Diabolik si rinnova: intervista a Mario Gomboli
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Già dal novembre 2012, quando festeggiammo il cinquantennale di Diabolik, sentivamo il bisogno di segnalare la vitalità del personaggio, il suo rifiuto di imbalsamarsi in un’immagine sempre uguale a se stessa. Se la sua continua evoluzione era evidente nelle storie, le copertine erano rimaste invariate da anni, troppi anni, così da rendere praticamente indistinguibile l’inedito mensile dalle ristampe: un grosso limite, dal punto di vista della riconoscibilità del “prodotto nuovo”. Così abbiamo pensato di ritoccare il contesto della testata (lasciando quella invariata: il logo è perfetto!) e rinnovare lo stile delle illustrazioni di copertina. Presa la decisione, c’è voluto più di un anno per trovare la soluzione che ci soddisfacesse... Ma alla fine siamo convinti di averla trovata.
Abbiamo fatto molti esperimenti, abbiamo rivisitato cinquant’anni di copertine, ma poi... La certezza di aver trovato l’illustratore giusto per la nuova linea è arrivata quando abbiamo visto, prima delle vacanze estive, il bozzetto di Matteo per la cover dell’episodio Sentenze di morte. La ricordate? Perfetta. Tutta la redazione è stata unanime nel vedere in quello stile di copertina la linea vincente per il nuovo look della testata.
Abbiamo saputo che anche le due ristampe R e Swisss presenteranno una grafica rinnovata. Di cosa si tratta in particolare?
Un'altra novità riguarda l'apparato redazionale che sarà arricchito da nuove rubriche, di cosa si occuperanno?
Qui, purtroppo, devo segnalare un equivoco nella nostra comunicazione. Le pagine finali avranno certo una grafica rinnovata ma solo in rari casi (essenzialmente nelle ristampe di episodi “corti”) riusciremo a inserire contenuti nuovi: anteprime, dietro le quinte, disegni preparatori, studio dei personaggi...
Non ancora, mi dispiace. Prima di fare dei nomi precisi, vogliamo essere sicuri che i “chiamati” saranno anche tra gli “eletti”: per correttezza... e per scaramanzia.
Il nuovo corso di Dylan Dog spedirà l'ispettore Bloch in pensione, avete qualcosa in serbo anche voi per Ginko? Battute a parte, questa serie di cambiamenti da voi apportati sono sicuramente orientati a iniettare modernità e freschezza alla testata, che sempre ha saputo rinnovarsi in oltre mezzo secolo di storia, ma interesseranno anche i soggetti e i personaggi della serie?
Corre voce che qualcosa di grosso bolla in pentola per DK, si è parlato di una testata mensile in formato comics americani. Cosa puoi svelarci?
La pentola bolle. Ho già scritto altri quattro capitoli (per arrivare a 12) della saga DK, e ci sto lavorando con Tito Faraci, sempre nella “logika” del Work in Progress, ovvero pronti e disponibili a rivedere e rimettere in discussione anche quanto già è stato scritto e disegnato. Tuttavia temo che il risultato delle nostre fatiche – peraltro molto intriganti – non vedrà la luce (intesa come edicola) prima del 2015.
Il lavori proseguono alacremente, ma i tempi di realizzazione di una simile serie (la più impegnativa che Sky abbia mai messo in cantiere) sono inevitabilmente lunghi. Però sono convinto che il risultato sarà degno dei nostri lettori.
Ci piacerebbe chiudere con una hot-news sul Diabolik del 2014, ti andrebbe di regalare una rivelazione, un'anteprima, al pubblico di BadComics.it?
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