Ghosted vol. 4: Città Fantasma, la recensione
Abbiamo recensito per voi il quarto e conclusivo volume di Ghosted, serie Image Comics (collana Skybound) edita in Italia da saldaPress
Tutto inizia in un paesino tedesco, dove si sta celebrando un matrimonio atteso da quasi un secolo, che finalmente riunirà le due famiglie più potenti della cittadina, da tempo in amaro contrasto tra loro. Questa sarà una ghiotta occasione per Schrecken per mettere in atto il suo folle piano, in preda a un totale delirio di onnipotenza: catturare e rendere propria prigioniera la Morte stessa, per accedere a un potere infinito, oltre che, naturalmente, all'immortalità. Toccherà a Jackson e la sua squadra, composta da King e da Nina, ex Corvo Insanguinato, provare a fermare il piano del criminale e salvare, di fatto, il mondo, prima che questi possa accedere a una vera e propria "città fantasma", attraverso un "portale della anime". Tutti i cerchi aperti da Williamson troveranno la giusta chiusura, in un finale sorprendente e più agro che dolce, conclusione degna ed esaustiva di una serie a fumetti semplice, lineare e gradevole, come si confà al genere horror.
Ai disegni, in questo quarto volume, si avvicendano Juan Jose Ryp, Vladimir Krstic Laci e Goran Sudzuka. Se il primo, che abbiamo apprezzato in Clone, non delude mai con il suo iper-realismo e la cura spasmodica del dettaglio, e il terzo, dal tratto elegante e raffinato, erano già noti, è proprio Laci a risultare una vera e gradita sorpresa, grazie a uno stile di disegno davvero affascinante, dal taglio moderno e morbido, che riesce a dare la giusta carica espressiva ai personaggi, facendoli muovere in location curate e credibili, che risultano ancora più coinvolgenti grazie a un sapiente uso delle luci e delle ombre, effetto reso ancora più gustoso dalla sapiente tavolozza del colorista Miroslav Mrva.
In conclusione, se amate la narrativa horror, precisamente quella che ha a che fare con l'esoterismo, i demoni, gli spiriti e i fantasmi, Ghosted è una lettura caldamente consigliata, perché fortemente moderna e pregnante, con una storia coerentemente raccontata e soprattutto sempre onesta, che non vira mai sul sentiero dell'auto-refenzialità e pretenziosità, ma presenta al lettore ciò che promette: una narrazione divertente e piacevole, all'insegna del puro intrattenimento. Quello che il fumetto dovrebbe essere sempre e prima di ogni altra cosa, in sostanza.