Das UPgrade vol. 1, la recensione
Abbiamo letto e recensito per voi il primo volume di Das UPgrade, il fumetto di Ulf Graupner e Sascha Wüstefeld
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Nel caso di Das UPgrade la risposta è affermativa. La nuova proposta di BAO Publishing colpisce decisamente la curiosità e gli autori, Ulf S. Graupner e Sascha Wüstefeld, confezionano un prodotto che non lascia indifferenti anche alla luce delle apparenti contraddizioni da cui è sostenuto questo fumetto decisamente non allineato, in cui un tratto e uno stile di disegno cartooneschi e dal sapore addirittura disneyano si mettono al servizio di una storia che tocca temi adulti, eppure parla anche di infanzia. Sfugge alle definizioni, Das UPgrade, che ha il coraggio di far ridere in maniera giocosa proprio come un fumetto per ragazzi e contemporaneamente mette in mostra scene di sesso con naturalezza e creatività. Difficile, se non impossibile, rinchiuderlo dentro un paradigma, soprattutto al termine di un primo numero che promette molto, ma non ha l'ansia di concludere un'unità narrativa, lasciando quasi tutto in sospeso.
Il primo volume di Das UPgrade racconta, in maniera alternata, le avventure del piccolo Ronny, le gesta dell'uomo annoiato e precocemente invecchiato che è nel '92, gli eventi all'origine dei suoi poteri, gli intrighi che ruotano attorno alla sua nascita e al suo operato, la storia di colui che il caso ha legato a doppio filo a lui a due continenti di distanza, un uomo che ancora lo cerca senza darsi per vinto. Il tutto in meno di sessanta pagine. Ora capite perché non siamo in grado di dirvi se il volumetto sia bello o meno e dobbiamo limitarci a dirvi se ci ha incuriositi oppure no. E lo ha fatto, tranquilli.
Lo ha fatto perché, pur risultando ontologicamente incompleto e ignorando, non senza una certa dose di sana incoscienza, la regola non scritta per cui ogni uscita dovrebbe risolvere almeno una delle linee narrative che apre o un suo settore riconoscibile e coerente, il primo volume di Das UPgrade è colmo di belle cose e di buone idee. Innanzitutto è davvero splendido da guardare: lo stile di Wüstefeld non ci mette molto a conquistare. Dentro ci trovate echi disneyani, ma ricordi meno scontati di Benito Jacovitti, un altro autore che non aveva paura di mescolare i piani quando si riferiva al proprio pubblico. Inoltre il cartoonist tedesco mostra una consapevolezza degli strumenti narrativi del disegno davvero sorprendente, passando dalle grandi tavole particolareggiatissime, cui il grande formato dell'edizione rende ampia giustizia, a pagine le cui vignette sono abitate da scene dal forte sapore cinematografico, come un paio di montaggi alternati.