Chrono Rat-Man #52: Grandi speranze
In Grandi speranze vediamo il giovane Rat-Boy convivere con Janus Valker, pronto a fare di lui un vero supereroe...
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Le ombre dei padri ci aveva mostrato l'infanzia del piccolo Rat-Boy all'orfanotrofio con le suore, fino a quando Janus Valker è intervenuto per prelevare il bambino e crescerlo personalmente. Grandi speranze ci mostra proprio i tre anni in cui il giovane protagonista convive con l'uomo che in futuro incarnerà la sua nemesi.Valker sfrutta i ritagli di tempo del suo lavoro da scienziato per educare il piccolo, lottando contro la sua naturale freddezza e misantropia, ma l'ottusità del figlio adottivo riesce a infastidire costantemente l'uomo.
Nel frattempo continuano le gag sul mutismo di Piccettino, alle quali si aggiungono i tormentoni razzisti su Brakko; il protagonista e il suo migliore amico (legame svelato in Ex-Men!) si conoscono infatti fin dall'infanzia, ma Rat-Boy sembra non prendere nemmeno in considerazione l'ipotesi di difenderlo dalle aggressioni di cui è vittima.
Prima apparizione sulle pagine di Rat-Man per Joba, un personaggio creato da Ortolani per la miniserie a fumetti Morgan, poi riciclato anche per la sua opera principale come sottoposto di Boda. Janus Valker riesce a tenere testa a questo suo nuovo irritante rivale e nel frattempo inizia a sciogliere le sua rigidità nei confronti di Kalissa, la collega che da anni cercava di attirare la sua attenzione. Sta però procedendo anche il piano dell'uomo per quanto riguarda Rat-Boy, al quale Valker dona una maschera uguale a quella dell'alter ego supereroistico che ha sempre immaginato di essere. Il giovane Deboroh non può certo immaginarsi che presto suo padre adottivo trasformerà i suoi sogni in realtà...