Orfani - Nuovo Mondo 11: Hardcore, la recensione
Siamo prossimi alla resa dei conti: va in scena Hardcore, il penultimo capitolo della terza stagione di Orfani
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Il penultimo capitolo della terza stagione della saga di Orfani, l'undicesimo targato Nuovo Mondo, è uscito in edicola il 13 agosto. Siamo ormai prossimi alla resa dei conti: con una sconcertante scoperta che riguarda proprio la Terra promessa del titolo - il pianeta della speranza su cui costruire un futuro per l'umanità - si chiude il racconto in oggetto. Ma riavvolgiamo il nastro e cominciamo dall'inizio di Hardcore e dalla splendida doppia splash-page che occupa le tavole 6 e 7 e che mostra le forze ribelli guidate da Rosa, Cesar e Vincenzo, in compagnia di un rigenerato Host, contrapposte all'esercito e alle truppe speciali di Jasna Juric.La soluzione dell'immagine a tutta pagina che invade anche la successiva è utilizzata per ben tre volte in fase di sviluppo della vicenda e coglie in maniera efficace la veemenza e soprattutto l'importanza dello scontro. L'esito della battaglia può riscrivere la storia dei protagonisti e dei giovani che si sono uniti al conflitto dopo essere stati liberati dalla prigionia, come Paul e Nina. Uno degli atti fondamentali in cui possiamo dividere idealmente questo episodio è dedicato proprio a loro due, divenuti ormai inseparabili.
Hardcore, nonostante l'evocativa copertina di Matteo De Longis, non è soltanto un albo di lotta e azione; propone continui colpi di scena e rivelazioni, tra cui i nomi scelti dalla Juric per la figlia e per il pargolo strappato a Rosa, nonché il destino che intende riservare loro.
Roberto Recchioni torna a occuparsi in solitaria del soggetto e della sceneggiatura offrendo un fumetto maturo e dalla struttura particolarmente moderna con cui è impossibile scommettere sugli esiti e le evoluzioni, ancora una volta spiazzanti.