Monolith - Primo tempo, la recensione
Abbiamo recensito per voi Monolith - Primo tempo, opera di Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo e LRNZ
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Monolith rappresenta un caso più unico che raro di progetto editoriale diventato prima un film e poi un fumetto. La storia è quella di Carl e Sandra, del loro rapporto travagliato, di una gelosia morbosa che tutto distrugge e che sovente sfocia nella violenza, nella fuga e nel tradimento. La coppia ha un figlio, David, forse ancora all'oscuro delle dinamiche che lo circondano. Dopo l'ennesimo litigio, Sandra decide di partire portandolo con sé, lasciando il marito a meditare su quanto accaduto.
Se l'incipit della vicenda è semplice e quasi banale, incentrato su un nucleo familiare preda di vicende note a chi segue un minimo di cronaca, il prosieguo è di ben altra caratura, con un crescendo di colpi di scena che tengono il lettore incollato alle vicende della giovane madre. Sandra si presenta come una figura fragile, e la condizione in cui si trova - sola, nel deserto, appollaiata sul tettuccio dell'auto con un lupo che aspetta solo di sbranarla, e con la vita di suo figlio da salvare - è un pretesto per analizzare il suo comportamento in una condizione estrema. L'istinto di sopravvivenza si mescola così alle allucinazioni e a un'incapacità di fondo nel gestire la propria vita, cosa che lascia emergere i sensi di colpi, anch'essi pronti a divorarla.
Monolith nasce da un'idea di Recchioni, coadiuvato in fase di scrittura da Mauro Uzzeo. La scelta di adottare uno sviluppo lineare ha lo scopo di porre sotto i riflettori il dramma umano dei personaggi e di conferire alla narrazione il ritmo serrato di un thriller psicologico in cui la protagonista deve affrontare i propri demoni interiori per superare l'ostacolo che gli si para davanti.
Il vero punto di forza di questo volume è il grande impatto visivo delle tavole, opera di LRNZ, artista capace di cambiare registro e tavolozza con grande disinvoltura al fine di adeguarsi alle varie fasi della storia. Lo stile preciso e pulito che abbiamo ammirato nei suoi precedenti lavori, qui lascia spazio a un'estetica più realistica in cui le colorazioni acquarello conferiscono grande espressività alle figure, com'è riscontrabile nei tanti primi piani che si susseguono. Quello di Lorenzo Ceccotti è un lavoro superbo che delinea scenari ora desertici, ora urbani, ora onirici; un'alternanza di chiaroscuri vorticosa e ammaliante in cui persino le onomatopee diventano protagoniste.
Monolith - Primo Tempo ci lascia con il fiato sospeso in attesa del secondo e ultimo capitolo della storia. Le tante aspettative nate attorno all'esordio di quest'opera non vengono tradite; anzi, riescono a confermare l'elevato valore artistico dei singoli nomi coinvolti. L'ennesima dimostrazione di salute del fumetto italiano e della capacità di Recchioni di unire diversi linguaggi - narrativa, fumetto, cinema - per plasmare qualcosa di grande impatto.