Arriva Misfits 3: il punto della situazione
In attesa della terza stagione, ecco il nostro commento alle prime due stagioni e al webisode dedicato all'addio di Nathan...
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Nathan, Kelly, Simon, Curtis e Alisha, impegnati a svolgere un periodo di servizio sociale in seguito ad alcuni comportamenti illeciti, vengono investiti, insieme alla loro città, da un violentissimo temporale durante il quale sono colpiti da un fulmine che donerà loro dei superpoteri. E' solo l'incipit, apparentemente banale, di una storia che, nell'arco dei tredici episodi finora andati in onda, non si svilupperà mai secondo binari già tracciati, distaccandosi completamente da analoghi modelli di base, soprattutto americani, che nel corso del tempo hanno fatto della prevedibilità la loro costante.
Innanzitutto i protagonisti: cattivi, volgari, violenti, assassini, disadattati, spesso amorali ma profondamente umani, cresciuti in un contesto di degradazione e miseria al quale reagiscono in maniera diversa andando a costruire l'impalcatura fondamentale della loro caratterizzazione. Dal sistematico e totale distacco di Nathan di fronte alle più improbabili vicende, all'aggressività di Kelly, all'isolamento di Simon, al tentativo di Curtis di sfruttare le proprie doti di atleta per strappare i legami con l'ambiente in cui è cresciuto, ai meccanismi di autodifesa con i quali Alisha nasconde se stessa facendo affidamento solo al proprio aspetto, è sempre la costruzione stessa del personaggio a rendere interessante quella determinata figura, in un contesto nel quale, strano a dirsi, i superpoteri sono semplicemente un elemento accessorio che permetterà la crescita dei cinque.
Dalla facoltà di oscillare continuamente tra più generi (comedy, drama, sci-fi), alla già citata caratterizzazione dei protagonisti, alla capacità di appoggiarsi ad un tema consolidato e amato come quello dei superpoteri reinventandolo completamente al tempo stesso, alla solida colonna sonora che, passando dai Velvet Underground a Gustav Mahler, dai Ramones a Leonard Bernstein, fa da sottofondo alle intense vicende di questi sobborghi, Misfits (letteralmente, disadattati) non può non conquistare, soprattutto alla luce di una seconda stagione che, amalgamando perfettamente tutti gli ingredienti di cui sopra, ha messo se stessa al servizio di una continuity e di una storia più grande che potremo seguire nella terza stagione in onda a fine mese in UK.
Le ultime puntate hanno visto in particolare emergere il personaggio di Simon che, al termine di un arco narrativo in cui è stato protagonista assoluto, ha in qualche modo raccolto il testimone di figura più rappresentativa della serie, alla luce dell'abbandono da parte di Robert Sheenan (Nathan) e l'ingresso nel cast di Joseph Gilgun (Rudy). Dopo l'ultimo, avvincente episodio andato in onda, il pubblico saprà finalmente quali saranno, persi i poteri originari, i nuovi poteri acquisiti dai protagonisti, fatta eccezione appunto per nathan Nathan che abbiamo già salutato (si spera non definitivamente: non si sa mai) nel webisode intitolato Vegas Baby andato in onda alcune settimane fa.
