Qualche settimana fa, in occasione del junket italiano di Crimson Peak, abbiamo avuto modo d’intervistare, grazie alla Universal, i protagonisti della pellicola diretta da Guillermo del Toro da ieri nei cinema dello stivale.

Vi abbiamo già proposto la videointervista a Mia Wasikowska, che trovate embeddata più in basso. Adesso tocca a Tom Hiddleston, che nel film interpreta Sir Thomaes Sharpe.

Nella corposa chiacchierata, la sta britannica ci parla del lavoro con Guillermo del Toro, di romanzi gotici, di Jim Jarmusch e, naturalmente, anche di Loki, il personaggio che interpreta nell’Universo Cinematografico della Marvel.

Potete vedere l’intervista qua sotto!

 

 

Questa la trascrizione della 1on1:

D: A 14 anni ho imparato ad amare le storie di fantasmi e i romanzi gotici inglesi grazie a Shakespeare, Macbeth in particolare, con la scena del banchetto e del fantasma di Banquo e così via. Ho capito che in questo genere di storie, i fantasmi apparivano per avvisarci che la vera minaccia arriva dai vivi.

R: Sì.

D: Senza rivelare troppo del film è un discorso che vale anche per Crimson Peak?

R: Sì, totalmente. Ci sono fantasmi in Crimson Peak e questi spettri sono emblemi dei traumi (?) del passato. Esprimono le colpe e la vergogna dei personaggi umani, sono degli avvertimenti riguardo i segreti del passato e i pericoli del futuro. E penso che sia tutto molto attinente ai romanzi gotici. Quando il romanzo gotico si è affermato come genere nella letteratura, era la prima volta che i fantasmi venivano affrontati nei termini di emozioni dolorose irrisolte. Mi pare ci sia una frase nella Spina del Diavolo di Guillermo del Toro.. un personaggio domanda “Cosa sono i fantasmi?” e la risposta è “Un fantasma è un’emozione intrappolata nel tempo, come un insetto in una larva”. È come… è un sentimento intrappolato dal passato. Ma fondamentalmente, Crimson Peak è una love story ed è incentrata sulla battaglia fra il puro amore e quello represso.

D: Hai tratto ispirazione da romanzi come Il Giro di Vite, Il Castello d’Otranto, film come The Innocents o Gli Invasati o attori leggendari come Christopher Lee, Peter Cushing o Vincent Price per girare Crimson Peak?

R: Guillermo mi parlava e il suo più grande complimento… Mi ha detto che come Thomas Sharpe gli ricordavo molto Peter Cushing.

D: Sei molto alto come lui!

R: Sì! Era ovviamente un maestro in quello che faceva, ma per me, il materiale di riferimento era composto principalmente da racconti che Guillermo mi ha incoraggiato a leggere, Il Castello di Otranto di Horace Walpole, I Misteri di Udolpho di Ann Radcliffe che è lungo, ma è molto, molto denso e ottimamente scritto, con il viaggio della eroina verso l’eroe dark. Mi ha ispirato molto per la relazione fra Edith e Sir Thomas Sharpe.

D: Guillermo del Toro è originario del Messico, una nazione che non viene naturalmente associata alle atmosfere spaventose come le tetre e nebbiose brughiere inglesi. Sei rimasto stupito dalla sua abilità nel saper utilizzare tutti gli strumenti dell’horror? Eri già un fan dei suoi precedenti lavori?

R: Moltissimo, per rispondere prima alla seconda domanda. Ricordo ancora la prima volta che ho visto Il Labirinto del Fauno in un cinema a Londra. Ero consapevole di avere davanti ai miei occhi il lavoro di un filmmaker che non avevo mai visto, la sua impronta artistica è del tutto originale e nasce direttamente dai suoi gusti personali, per l’amore verso questo genere di materiali. Guillermo del Toro ha la capacità di trovare la bellezza nell’oscurità. Trova la bellezza in cose che molti di noi troverebbero brutte. La sua compassione per le creature danneggiate, la sua fascinazione per l’oscurità è molto potente e toccante. Il solo risiedere all’interno della sua immaginazione è un privilegio.

D: Come mia ultima domanda, non voglio chiederti nulla sul futuro di Loki, ma voglio impiegarlo come metro di paragone per il tuo lavoro di attore. Mi spiego: in Crimson Peak o Solo gli Amanti Sopravvivono, hai una storia singola, mentre nell’Universo Cinematografico della Marvel hai questa enorme storia che va avanti. Come artista, in che modo ti approcci a queste differenti situazioni?

R: Sai, cerco di accostarmi a ogni storia come a un pezzo singolo. Provo a non pensare alla continuity. Penso che, immaginativamente, sia pericoloso trattenere le cose con l’idea che tu debba nuovamente tornarci sopra. Jim Jarmusch era solito scherzare che potremmo benissimo fare un seguito di Solo gli Amanti Sopravvivono e vedere… anche Tilda ci scherzava su… e vedere, aspettare per 20 anni scoprendo che fine avevano fatto Adam e Eve. Sono certo del fatto che farebbero le stesse identiche cose, Adam tutto malinconico a scrivere musica e Eve che cerca di aiutarlo. La maniera più sana per trattare ogni singolo lavoro è intendendolo come qualcosa che ha una sua integrità propria, buttandoci tutto te stesso. Che è quello che ho fatto con Loki ogni volta che l’ho interpretato, non mi aspettavo mai di vestire di nuovo i suoi panni, mi dicevo sempre questa cosa. Gli davo tutto quello che avevo.

Ecco anche quella con Mia Wasikowska:

 

 

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Questa la sinossi ufficiale:

Quando il suo cuore viene rapito da un attraente sconosciuto, una giovane donna viene trascinata in una casa in cima ad una montagna fatta di argilla rosso sangue: un posto pieno di segreti che la perseguiteranno per sempre. Tra desiderio e tenebre, mistero e pazzia, giace la verità dietro Crimson Peak.

La release è fissata al 16 ottobre 2015, in Italia al 22 ottobre. Nel cast di Crimson Peak troviamo Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jessica Chastain e Mia Wasikowska. La Legendary Pictures produce il film. La Universal Pictures si occuperà della distribuzione mondiale.