Trionfatore della scorsa edizione ai David di Donatello (con Lo Chiamavano Jeeg Robot) e in gara anche quest’anno con Indivisibili, Nicola Guaglianone si è raccontato a Badtaste.it in occasione di una lunga chiacchierata con Francesco Alò.

Con un balzo nel passato e uno del futuro, lo sceneggiatore ci ha parlato del suo esordio, dei miti, del potenziale “franchise” di Lo Chiamavano Jeeg Robot e dei progetti in cantiere.

Potete ammirare l’intervista integrale direttamente qui di seguito. Trattandosi di una chiacchierata molto lunga, in calce potete trovare un indice sui temi trattati.

 

 

1:36 – La Vita dopo Lo Chiamavano Jeeg Robot
2:15 – Differenza tra cinema e televisione
4:45 – Chi è lo sceneggiatore e perché si diventa sceneggiatori?
7:30 – Il sequel di Lo Chiamavano Jeeg Robot
13:50 – Un villain per Lo Chiamavano Jeeg Robot 2
19:40 – Il nuovo film con Gabriele Mainetti
25:00 – Il rapporto con il mito
32:30 – Quanto di personale c’è nel lavoro di sceneggiatore?
36:15 – L’Ora Legale e la commedia
39:50 – La collaborazione con Carlo Verdone
44:40 – Si può scrivere per puro piacere?
46:50 – Uno spin-off su Fabio Cannizzaro?
52:05 – Una promessa sul sequel di Lo Chiamavano Jeeg Robot
54:40 – Aspirazioni da regista?

 

LA BIOGRAFIA

Nicola Guaglianone è sceneggiatore per il cinema e la televisione. Formatosi alla scuola di Leo Benvenuti, nel 1999 si trasferisce a Los Angeles dove frequenta seminari di sceneggiatura e struttura narrativa. Al suo rientro in Italia inizia a collaborare con le maggiori case di produzione televisive: Endemol, Magnolia, Palomar, Publispei.

Nel 2004 firma il soggetto e la sceneggiatura del corto “Il produttore” con il quale ha inizio il sodalizio professionale che tutt’oggi lo lega al regista Gabriele Mainetti. Guaglianone scrive e Mainetti dirige. Insieme realizzano, tra gli altri, i corti “Basette”, finalista ai David di Donatello 2009, “Tiger Boy”, vincitore del Nastro d’Argento 2013 e finalista all’86esima edizione degli Academy Awards nella categoria Live Action Short, e il loro primo lungometraggio per il cinema “Lo chiamavano Jeeg Robot”.

Il film diventa il caso cinematografico del 2016 e vince 7 David di Donatello. Nicola Guaglianone ottiene una candidatura per la migliore sceneggiatura, la seconda dopo quella ricevuta l’anno precedente per il corto “Due piedi sinistri” (premiato successivamente con il Globo d’Oro).

Firma poi il soggetto e la sceneggiatura del film “Indivisibili”, diretto da Edoardo De Angelis e presentato in anteprima alle Giornate degli Autori alla 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, e riceve per il terzo anno consecutivo una nomination ai David di Donatello. All’inizio del 2017 trionfa al botteghino insieme a Ficarra e Picone con la commedia “L’ora legale” scritta insieme ai due comici, Edoardo De Angelis e Fabrizio Testini.

Attualmente è impegnato con Carlo Verdone nella stesura della sceneggiatura del prossimo film del regista e attore romano e sta lavorando al film d’animazione “Uccelli criminali” prodotto dalla società da lui stesso fondata, la Miyagi Entertaiment, insieme ad Indiana Production e BigRock. Ha inoltre terminato di scrivere il nuovo film del regista Gabriele Mainetti prodotto da Lucky Red ed è tra gli autori di “Suburra”, prima serie italiana a sbarcare su Netflix e prodotta da Cattleya e Rai Fiction.

Tra i sui progetti anche il remake di Lui è tornato diretto da Luca Miniero e prodotto da Indiana Production, In viaggio con Adele, opera prima di Alessandro Capitani prodotta da Paco Cinematografica, e Non ci resta che il crimine, nuovo film di Massimiliano Bruno prodotto da IIF.