Manca solo il primo trailer.

Già perché ieri è stata una giornata abbastanza ricca di aggiornamenti su Avengers: Infinity War, il nuovo cinecomic corale dei Marvel Studios in uscita a maggio nei cinema di tutto il mondo. Le notizie sono arrivate principalmente grazie alla cover story di Vanity Fair. La rivista ha dedicato ben 4 copertine ai supereroi della Casa delle Idee e ha, fra le altre cose, riportato le interessantissime considerazioni sul futuro del franchise nella Fase che seguirà il quarto Avengers (trovate maggiori dettagli qui e qui).

Nel profilo pubblicato dal magazine, si parla naturalmente anche del deus ex-machina dello studio, Kevin Feige, e dei primi passi fatti dal futuro Re dell’Universo Cinematografico della Marvel nell’industria del cinema.

Un percorso cominciato ai tempi del primo X-Men, quando lavorava come assistente di Lauren Shuler Donner, produttrice della pellicola di Bryan Singer nonché moglie di Richard Donner, regista di Superman e de I Goonies. E, in particolare, con una decisione presa da Feige circa l’acconciatura che Hugh Jackman doveva esibire nel film.

Nella cover story leggiamo:

Un giorno sul set, Shuler Donner e Avi Arad, al tempo capo dei Marvel Studios, si sono ritrovati a osservare un parrucchiere letteralmente esasperato che, su richiesta pressante di Feige, spruzzava lacca e tirava sempre più in sù i capelli di Hugh Jackman per dare vita a quell’acconciatura che è poi diventata il segno più riconoscibile di Wolverine. Feige ricorda: “L’hairstylist alla fine crea questa ridicola piega e mi dichiara ‘Ecco’. Se rivedi il film oggi vedi che ha effettivamente questi capelloni esagerati. Ma d’altronde è Wolverine ed è così!”. Quell’esperienza ha poi giudato Feige nelle produzioni a venire: “Non mi è mai piaciuta l’idea secondo cui delle persone non tentano di fare una determinata cosa perché per loro è potenzialmente ridicola. Ogni cosa in un fumetto potrebbe essere ridicola. Ma questo non significa che tu non debba provare a farla sembrare una figata”.

E proprio dopo aver osservato il lavoro fatto da Feige con Lauren Shuler Donner, Avi Arad decise di affidare a questo “nuovo impiegato” il compito di controllare quello che le varie major stavano combinando con le proprietà intellettuali della Marvel di cui detenevano i diritti di sfruttamento.

Sempre da Vanity Fair:

Feige, nota Jon Favreau, osservava con fascino registi come Sam Raimi e, occasionalmente, con frustrazione altri filmmaker nell’era in cui venivano fatti film come Daredevil, l’Hulk di Ang Lee o The Punisher. I consigli di Kevin Feige, a volte, venivano ignorati e quei film sono diventati dei ben noti flop. E il motivo di questi fallimenti, secondo Feige, è sempre quello “Le risposte stanno sempre nei fumetti”.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Gli Avengers torneranno in due film che saranno girati consecutivamente in circa 9 mesi nel corso dell’anno. Il primo capitolo, Avengers: Infinity War, arriverà il 4 maggio 2018. Il secondo capitolo, ancora senza titolo, uscirà il 3 maggio 2019.

I due film verranno diretti da Anthony e Joe Russo e scritti da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

I film saranno girati interamente in IMAX con l’ausilio delle nuove macchine da presa targate ARRI – le stesse che i fratelli Russo hanno impiegato per le riprese di Captain America: Civil War, anche se solo per alcune sequenze.

Tra i componenti del cast d’eccezione citiamo Robert Downey, Chris Evans, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Bradley Cooper, Vin Diesel, Pom Klementieff, Karen Gillan, Benedict Cumberbatch, Tom Holland, Sebastian Stan, Chadwick Boseman, Paul Rudd, Cobie Smulders, Benedict Wong, Letitia Wright, Danai Gurira, Winston Duke, Tom Hiddleston, Tessa Thompson, Benicio Del Toro, Tom Vaughan-Lawlore e Josh Brolin.

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