Almeno da un punto di vista formale, Bryan Singer continuerà ad essere accreditato come il regista di Bohemian Rhapsody anche dopo essere stato licenziato dalla Fox.

Come riportato da IndieWire, per via una questione procedurale consolidata nel tempo sembra che lo studio non possa rimuovere il credit di Singer dal film, pur avendo ogni facoltà – di fatto – di estromettere il regista dai lavori di produzione.

E, come spiegato sempre da IndieWire, la Director’s Guild of America – della quale Singer è ancora parte – ha nei suoi regolamenti una clausola di ferro che consente agli studios di accreditare un solo regista per film (in alcuni casi, una coppia di registi che lavorano insieme vengono accreditati come un’entità unica, come nel caso dei Coen, dei Russo o delle Wachowski).

Non sappiamo, a oggi, chi porterà a termine i lavori del film con protagonista Rami Malek. Tuttavia, almeno allo stato attuale dei fatti, possiamo aspettarci che la pellicola esca – nel 2018 – rigorosamente con la dicitura “directed by Bryan Singer”.

Fonte: IndieWire