Nel corso di un’intervista all’Hollywood Reporter, Steven Spielberg ha avuto modo di spiegare come mai ha scelto di mettere in cantiere The Post subito dopo averne letto lo script, imprimendo ai lavori del progetto una straordinaria accelerazione.

Il leggendario regista ha spiegato di essere rimasto folgorato non solo dalla sceneggiatura, ma anche dall’idea che quanto narrato risultasse straordinariamente attuale, nonostante l’ambientazione fosse il 1971.

Come spiegato da Spielberg:

Ho letto lo script senza avere inizialmente l’intenzione di raccontare io stesso questa storia, o di mettere su una produzione proprio mentre ero concentrato su un altro progetto – Ready Player One – che era a metà dei lavori. Ma questa storia mi incuriosiva moltissimo. Ben Bradlee è stato per molti anni il mio vicino a East Hampton. Lui, sua moglie, Sally Quinn, Nora Ephron, suo marito Nick Pileggi venivano spesso a trovarmi e trascorrevamo la serata insieme. Quando ho finito lo script di Liz [Hannah], ho pensato che l’idea alla base della storia sembrasse più attuale nel 2017 che nel 1971. Non riuscivo a credere a quanto fossero simili la realtà di oggi e ciò che accadde con l’amministrazione Nixon, il New York Times e il Washington Post. Mi sono reso conto che era assolutamente questo l’anno giusto per far uscire il film.

La pellicola è incentrata sui fatti del 1971 legati allo scandalo dei Pentagon Papers pubblicati dal Washington Post, uno “studio segreto della Difesa sul coinvolgimento politico e militare nel Vietnam”. Basato su uno script di Liz Hannah acquisito dalla Pascal Pictures di Amy Pascal, The Post ripercorrerà gli eventi del 1971 quando l’analista militare Daniel Ellsberg fotocopiò il report e affidò alla stampa: il New York Times pubblicò un primo leak, affiancato poi dal Washington Post. Hanks interpreterà il direttore del post Ben Bradlee, mentre la Streep interpreterà l’editrice Kay Graham.

Nel gremito cast troviamo anche Alison Brie, Sarah Paulson, Carrie Coon, David Cross, Bruce Greenwood, Tracy Letts, Bob Odenkirk, Jesse Plemons, Michael Stuhlberg, Zach Woods e Bradley Whitford.

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Fonte: Hollywood Reporter

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