Nella sua corsa verso gli Oscar, Chiamami col tuo Nome ha trovato un sostenitore eccellente: Barry Jenkins, regista di Moonlight, film vincitore del premio come miglior film nel 2017.

Jenkins ha elogiato il film sui social pubblicando una lunga recensione via Twitter, affermando che il modo migliore per vederlo è in sala:

Chiamami col tuo Nome – dolcezza senza traccia di sentimentalismo, un lavoro fatto senza paura del sentimentalismo. Dolcezza oltre il sesso. Sesso che trasforma l’amore. Un’analisi intellettualmente rigorosa che non perde mai di calore. Il tutto realizzato con serietà, maturità e tenerezza.

Rinfrescante vedere un film che affianca curiosità, paura e coraggio immagine dopo immagine, con esseri umani che passano da un’emozione all’altra, mostrandosi e nascondendosi da loro stessi e dalla vita; noi tutti siamo capaci di tutto questo, ma in pochi di noi se lo concedono davvero.

E sono felice di aver aspettato di vederlo al cinema. Non avevo idea fosse stato girato in pellicola. C’è una tensione tra la grana e la messa a fuoco. Una tensione molto delicata, una lotta per risolvere. Un’effimera, elegiaca lotta per risolvere.

Un lavoro estremamente delicato e umano. Elegante e brillante nella sua modestia. Per questo film Luca ha trovato l’essenza di un principio molto chiaro: ci sono poche cose più profonde dell’evoluzione di un cuore umano. E non c’è modo più diretto per accedere al proprio vero io.

 

 

Cosa ne pensate? Quanto attendete il film? Ditecelo nei commenti!

Chiamami col tuo nome è tratto dell’omonimo romanzo di André Aciman e sarà distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Girato nella campagna lombarda, il film racconta un’estate italiana in cui il giovane Elio, interpretato da Timothée Chamalet, vivrà le sue prime esperienze sentimentali dopo l’incontro con uno studente americano, Oliver (Armie Hammer). Completano il cast Michael Stuhlbarg, Amira Casar e Esther Garrel.

Ecco la sinossi del romanzo:

Vent’anni fa, un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno “l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura”: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. “Chiamami col tuo nome” è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che “questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta”.

L’uscita in Italia è prevista per il 25 gennaio 2018.