Perché il poster di A Casa Tutti Bene di Gabriele Muccino può danneggiare il cinema italiano
Può la locandina di A Casa Tutti Bene danneggiare sia il film di Muccino che il cinema italiano? È una provocazione ma il sospetto c'è
Il poster è disponibile in versione verticale e in versione billboard: entrambe utilizzano gli stessi asset e rappresentano una sorta di selfie di gruppo scattato da Stefano Accorsi, con sullo sfondo un cielo cupo in cui irrompono dei raggi di sole. Purtroppo dobbiamo ammettere che si tratta di uno dei poster più brutti visti in tempi recenti tra quelli realizzati in Italia per un film di prima fascia. Giudicate voi stessi:
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Tocca un'immagine per scorrere la galleriaL'elenco dei problemi che ha quest'immagine è lungo, ci soffermiamo su alcuni particolari. Chi scrive sospetta che il "gruppo" in realtà sia una fotocomposizione di almeno quindici foto, di cui una è l'immagine di sfondo, e un'altra è il trio Stefano Accorsi - Piefrancesco Favino - Valeria Solarino. In realtà la certezza che Accorsi sia nella stessa immagine di Favino e Solarino non c'è, mentre questi ultimi sono quasi sicuramente nella stessa foto perché la mano della Solarino è appoggiata in maniera verosimile sul braccio di Favino (anche se ci piace immaginare sia in realtà la mano di Sandra Milo, che stringe tutti in un abbraccio).
Di per sè nulla di male: è assolutamente normale che si realizzino fotocomposizioni in questo modo. Purtroppo però le foto dei vari attori sembrano scattate utilizzando illuminazioni diverse, e sono state poi composte sull'immagine in maniera talmente dozzinale da rendere il gruppo completamente irrealistico. Basta vedere i capelli dei personaggi sullo sfondo, sfocati e privi di punto luce (al contrario di Giampaolo Morelli, Accorsi, Favino, la Gerini e altri). È anche possibile che si tratti di un'unica foto posata, in cui però tutti i personaggi sono stati poi ritagliati e riposizionati in post-produzione per creare un gruppo più compatto (ma non spiegherebbe la varietà di illuminazioni).

Si dirà: il poster non vuole essere una rappresentazione fotograficamente realistica. Forse il grafico che lo ha realizzato ha deciso di prendere spunto dalla grande tradizione artistica medievale, e ha applicato le proporzioni gerarchiche ad alcuni volti. Il fatto che la testa di Giampaolo Morelli (peraltro appoggiata in maniera così poco rispettosa sui capelli della Impacciatore) sia così grande deve quindi significare che il suo personaggio è molto, molto più importante di quello di Tognazzi (che non risulta prospetticamente così lontano da giustificarne la microcefalia).
Non sappiamo molto di A Casa Tutti Bene, se non che rappresenta il ritorno di Muccino al filone del dramma borghese con cast ricchissimo, come L'Ultimo Bacio e Ricordati di Me, per fare due fortunati esempi lontani nel tempo. La comunicazione di quei due film avvenne attraverso locandine molto raffinate, ma in generale le pellicole di Muccino non hanno mai avuto poster infantili e puerili come quello di A Casa Tutti Bene. Guardate che differenza di gusto:

https://www.instagram.com/p/Bay_kcjHIhF
Si tratta anche di una bella idea, ma perché è stata realizzata in maniera così approssimativa? I motivi devono essere molteplici, e noi non sappiamo per quale motivo il risultato sia questo, sappiamo solo che non è accettabile.
Può sembrare che ci stiamo accanendo su questo film, quando in realtà i poster brutti sono piuttosto diffusi. La realtà è che A Casa Tutti Bene è un prodotto importante, rappresenta il grande ritorno di Muccino, sarà praticamente un blockbuster (per i nostri canoni) e avrà un'ampia distribuzione. Sul poster è raffigurato mezzo cinema italiano. Uno dei protagonisti, Favino, sarà anche tra i conduttori di Sanremo proprio durante il lancio del film.
Possibile che si voglia davvero affidare la promozione a una simile immagine, senza rendersi conto che gestire la comunicazione in questa maniera, con così poca cura, gusto e attenzione rischia di danneggiare non solo la pellicola, ma più in generale il cinema italiano? La nostra speranza è che, a un mese dall'uscita, 01 Distribution ci ripensi: c'è tempo per rimettere mano alla locandina e riproporla in una versione che renda giustizia al film che deve promuovere, evitando di essere ricordata nel tempo per motivi molto meno lusinghieri.