Chiamami col tuo Nome è stato rimosso dalla lineup del Beijing International Film Festival. A confermarlo a Reuters la Sony Pictures, mentre una fonte interna al festival, che è finanziato dal governo cinese, ha affermato che “Era nel programma ufficiale originale, ma ora è stato tolto.”

Non è stata fornita alcuna spiegazione per questa decisione, se non che “il Beijing International Film Festival ha sempre seguito linee guida dettate dall’alto”. Nelle ultime settimane il Partito Comunista Cinese ha intensificato il controllo su varie aree della società e della cultura, inclusa la regolamentazione dei media e dell’intrattenimento, che ora viene supervisionata da un’unico organismo, e cioè il dipartimento della propaganda.

Il festival si terrà a Pechino dal 15 aprile: il film doveva essere proiettato in una piccola sezione dedicata alle pellicole dell’anno precedente. Rimangono in programma The Other Side of Hope (Orso d’Oro 2017) e The Square (Palma d’Oro 2017).

Ricordiamo che sebbene l’omosessualità non sia formalmente illegale in Cina, vi è una forte repressione per quanto riguarda la sua rappresentazione nei media. Da anni le televisioni non hanno il permesso di trasmettere contenuti che abbiano anche solo allusioni all’omosessualità, e l’anno scorso hanno fatto molto discutere alcune linee guida che impediscono a diffusione di contenuti incentrati su storie gay sui servizi di streaming. Nessun film con un protagonista apertamente gay è mai stato proiettato in Cina, incluso Brokeback Mountain (diretto dal taiwanese Ang Lee).

 

Fonte: Deadline