Da quando Mad Max: Fury Road è uscito nei cinema nel 2015, imponendosi fin da subito come una delle pellicole più acclamate di sempre, stampa e appassionati hanno iniziato a richiedere a gran voce notizie sui sequel di una pellicola che, nel riprendere le redini della leggendaria saga dell’ex poliziotto Max Rockatansky, doveva essere la prima di tre.

I talent hanno più volte discusso della questione dichiarandosi disponibili a tornare se “riconvocati” da George Miller ma, in realtà, ad impedire il prosieguo del franchise era la bega legale fra la società di produzione del regista australiano, la Kennedy Miller Mitchell, e la Warner Bros. accusata di non aver corrisposto dei guadagni dovuti agli autori del lungometraggio uscito nei cinema nel maggio del 2015 (trovate maggiori dettagli in questo articolo).

L’aggiornamento riportato dal Sydney Morning Herald fa lascia capire che la tempesta non è passata e che, molto probabilmente, il sole non tornerà a risplendere sulle lande desertiche di Mad Max.

Nonostante le sceneggiature dei due sequel siano già pronte.

Il quotidiano australiano ha pubblicato dei nuovi retroscena che dipingono un panorama anche più delicato di quello emerso a novembre del 2017. Tutto ruota, principalmente, intorno alla disputa sul costo finale del lungometraggio (154.6 milioni di $ secondo la società di Miller e 185.1 secondo la major), agli interventi sul montaggio e il rating finale di Mad Max: Fury Road. La Warner non voleva un film di due ore VM negli Stati Uniti e MA 15+ in Australia, ma uno da 100 minuti dal rating PG-13 (quello abituale dei blockbuster).

Chiaramente ognuna delle due parti in causa ha una sua visione dello svolgimento dei fatti.

La Kennedy Miller Mitchell afferma:

  • La Warner ha insistito che certe scene presenti nello script non venissero girate, incluse quelle della Cittadella di Immortan Joe, e che venissero sostitute da altre scene. La major spingeva anche per un differente finale
  • Quando Miller ha mostrato il cosiddetto “montaggio preliminare” lo studio ha intrapreso una serie di decisioni che hanno causato “cambi e ritardi sostanziali” alla produzione, inclusa la questione delle scene da tagliare e delle nuove da rigirare
  • Lo studio ha voluto almeno 10 test screening del film e – dopo ciascuno – chiedeva altre modifiche
  • La Warner, in seguito, ha approvato una sessione di riprese aggiuntive dal costo di 31 milioni a fine 2013 che ha richiesto il trasporto in Australia dei veicoli, nonché l’impiego del cast principale e della crew tecnica per ricreare i set africani e intervenire sulla post-produzione. Questi costi dovevano essere esclusi dal costo netto del film
  • Lo studio ha co-finanziato il film con la Ratpac-Dune Entertainment nonostante il diritto di prelazione della Kennedy Miller Mitchell

 

 

La Warner sostiene invece che:

  • Fury Road ha oltrepassato in modo significativo il budget approvato e che questi costi aggiuntivi sono stati causati dalla società di produzione in assenza di approvazione scritta della Warner
  • Nel 2012 la produzione era talmente in ritardo e i costi cresciuti così a dismisura che, senza le modifiche richieste dallo studio, il film non poteva essere portato a termine in tempo e entro i limiti di budget
  • Lo studio aveva richiesto un finale alternativo, non aveva insistito per averlo
  • La Kennedy Miller Mitchell aveva accettato di co-finanziare alcune delle riprese aggiuntive nel 2013
  • La data di uscita è stata posticipata di 14 mesi e il budget è arrivato a 185.1 milioni, 31 in più del previsto

 

Chiaramente continueremo a tenere d’occhio gli sviluppi della faccenda…

Nel cast Tom HardyCharlize TheronNicholas HoultZoë KravitzRosie Huntington-Whiteley e Hugh Keays-Byrne.

La sinossi ufficiale:

Ossessionato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo, ma si ritrova coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terre Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall’imperatrice Furiosa. Il gruppo è sfuggito alla tirannide di Immortan Joe, cui è stato sottratto qualcosa di insostituibile. Furibondo, l’uomo ha sguinzagliato tutti i suoi uomini sulle tracce dei ribelli e così ha inizio una guerra spietata.

Il film è uscito il 14 maggio 2015 in Italia.