In occasione dell’uscita del full trailer di Macchine Mortali è caduto l’embargo sulle set visit del film di Christian Rivers. In particolare, ScreenRant ha pubblicato alcuni interessanti speciali di cui vi segnaliamo i passaggi più rilevanti.

Circa il coinvolgimento del produttore esecutivo Peter Jackson nel film, questi ha svelato che oltre a scrivere il film insieme a Fran Walsh e Philippa Boyens ha anche collaborato come regista di seconda unità:

Non mi sono occupato della seconda unità, quello era il compito di Liam Vogel. Ma ogni tanto lui è troppo impegnato a organizzare i voli e a provare con le controfigure, e così mi ritrovo a dare una mano. E così ho girato questo e quello, facendomi dire cosa fare. Christian Rivers mi scrive una lista di cose che vuole che vengano girate e a volte può capitare che ne giri qualcuna io.

A dire la verità è molto divertente girare scene che di solito, come regista principale, mi trovo a non poter girare. Ho ripreso in mano la cinepresa, cosa che per anni non ho potuto fare: adoro fare l’operatore ma come regista principale non ne ho la possibilità. Quindi quando mi capita di girare qualcosa come seconda unità mi faccio dare una terza cinepresa. Sono la terza cinepresa, mi trovo una posizione sul set e giro. Cosa che trovo molto divertente…

Il regista Christian Rivers, invece, ha spiegato che il film non avrà uno stile steampunk vero e proprio, avrà più un’estetica post-distopica:

Ci siamo detti: facciamo che qualsiasi cosa abbia un aspetto archeologico. Non volevamo dare un’impressione eccessivamente steampunk, anche se nei libri è abbastanza evidente. I libri sono molto streampunk, o almeno il primo. E così ci siamo basati su un principio: cosa succederebbe a Londra se vi fosse una guerra nucleare? Cosa rimarrebbe?

Secondo Rivers, la pellicola avrà un’estetica a metà strada tra Harry Potter e Mad Max, diversa da altre pellicole distopiche o steampunk, e dal trailer possiamo farci un’idea di cosa intenda.

ScreenRant elenca anche le grandi differenze che ci saranno tra il romanzo di Phillip Reeve e il film di Christian Reevers, spiegate da Peter Jackson:

  • La trama del film è meno episodica. I cambiamenti principali sono stati apportati proprio per rendere la storia più cinematografica all’interno di una pellicola della durata di due ore (la durata cui ambisce la produzione secondo Philippa Boyens). Proprio per questo motivo, la città piratesca di Tumbridge Wheels è quasi interamente assente, mentre l’introduzione di Jihae (Anna Fang) è più ricca d’azione.
  • Nel terzo atto del film è presente una gigantesca battaglia aerea, che ha inizio a terra, non presente invece nel romanzo.
  • Nel film i protagonisti sono un po’ più adulti di quelli del romanzo (che sono dei teenager). Il motivo è narrativo: renderà più comprensibili alcuni passaggi della trama, allineando alcuni elementi a un franchise come Star Wars (che è uno dei riferimenti per i produttori).
  • L’aspetto dei personaggi nel film è molto diverso dalle descrizioni nel romanzo. Un esempio su tutti, se nel romanzo Hester ha il volto deturpato da una gigantesca cicatrice, nel film Hera Hilmar ha una cicatrice ben evidente ma non in maniera eccessiva, per rendere la sua interpretazione più naturale. Anche Katherine Valentine (Leila George) sarà diversa da come descritta nei romanzi (bionda e non bruna), mentre Bevid Pod (Ronan Rafferty) non sarà calvo.

 

Adattamento cinematografico del romanzo di Philip Reeve, che ha lanciato una saga composta da quattro romanzi e tre prequel, il film arriverà nelle sale italiane il 13 dicembre.

Il cast è composto da Hera Hilmar (Hester Shaw), Robert Sheehan (Tom Natsworthy), Stephen Lang, Leila George, la cantante e attrice sudcoreana Jihae, Ronan Raftery, Hugo Weaving.

Jackson e Fran Walsh avevano opzionato i diritti della saga nel 2009, la Universal Pictures ha co-finanziato la pellicola con la MRC e si occuperà della distribuzione in tutto il mondo. La serie è composta da quattro romanzi, il primo dei quali è stato pubblicato nel 2001 da Scholastic. La sinossi ufficiale:

Centinaia di anni dopo che la nostra civiltà è stata distrutta da un cataclisma, l’umanità si è adattata e sulla terra si è diffuso un nuovo stile di vita. Gigantesche città mobili (‘trazioniste’) vagano adesso per la Terra, predando spietatamente le città meno mobili. Tom Natsworthy (Robert Sheehan), che proviene da un basso livello della grande città trazionista di Londra, si ritrova a lottare per la propria sopravvivenza dopo aver incontrato il pericoloso fuggitivo Hester Shaw (Hera Hilmar). I due opposti, i cui percorsi non avrebbero mai dovuto incrociarsi, danno vita ad un’improbabile alleanza destinata a cambiare il corso del futuro.

Mortal Engines è la sorprendente, nuova avventura epica diretta dall’artista degli effetti visivi premio Oscar Christian Rivers (King Kong). Si uniscono a Rivers i vincitori di tre premi Oscar Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens (le trilogie di Lo Hobbit e de Il signore degli anelli), che hanno scritto la sceneggiatura del film. Gli effetti visivi sono creati dal team di Weta Digital consott o da Ken McGaugh, Kevin Smith, Luke Millar and Dennis Yoo.

È la prima volta che Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens scrivono una sceneggiatura che non è stata diretta da Jackson. Christian Rivers ha iniziato a collaborare con Jackson come artista degli storyboard, passando poi alla supervisione degli effetti visivi e successivamente come regista di seconda unità nella trilogia dello Hobbit e infine nel remake di Il Drago Invisibile.

I produttori del film sono Zane Weiner (la trilogia di Lo Hobbit), Amanda Walker (la trilogia di Lo Hobbit) e Deborah Forte (Piccoli brividi), oltre a Walsh e Jackson. Ken Kamins (la trilogia di Lo Hobbit) e Boyens sono i produttori esecutivi. La Universal distribuirà il film in tutto il mondo.

 

Consigliati dalla redazione