La notizia della morte di Steve Ditko, annunciata ieri ma avvenuta a fine giugno nel suo appartamento a New York, ha scosso il mondo del fumetto e non solo. Il grande e solitario fumettista, che si è spento a 90 anni, ha co-creato personaggi iconici come Spider-Man e Doctor Strange ed è stato così ricordato dalla Marvel:

Oggi, la famiglia Marvel piange la morte di Steve Ditko. Steve ha trasformato l’industria e l’Universo Marvel, la sua eredità non verrà mai dimenticata. I nostri pensieri vanno alla famiglia, alle persone che amava e ai suoi fan in questo momento doloroso.

Joe Quesada, CCO della Marvel, è intervenuto direttamente su Twitter:

Solo un piccolo gruppo di individui può dire di aver avuto un impatto e aver ridefinito non solo un’industria, ma la cultura popolare mondiale. Steve Ditko apparteneva a quei pochi che osarono uscire dagli schemi ogni volta che la sua matita e il suo pennino colpivano un foglio di carta. Nella sua vita ci ha dato un’arte straordinaria, storie fantastiche, personaggi eroici e una persona del calibro di alcune delle sue più grandi creazioni. E proprio come le sue più grandi co-creazioni, la leggenda e l’influenza di Steve Ditko continueranno a esistere anche dopo di noi.

Anche Tom Holland, l’attuale Spider-Man al cinema, lo ha ricordato su Twitter:

Tutti noi vogliamo lasciare il nostro segno nel mondo – quest’uomo lo ha sbriciolato. Ha fatto felici così tante persone, cambiando le loro le vite… soprattutto la mia! Grazie Steve – continui a vivere, grazie Steve Ditko.

Scott Derrickson, regista di Doctor Strange che nel suo film ha reso omaggio ad alcune delle immagini più iconiche dei fumetti di Ditko, ha ricordato proprio questo in un messaggio:

Anche James Gunn ha ripreso un’immagine di Ditko definendolo uno dei suoi fumettisti preferiti di sempre:

Secondo Edgar Wright (che doveva dirigere Ant-Man), Dirko è stato “una leggenda, ben oltre l’influente su infiniti piani esistenziali. Non ha mai realmente tratto profitto dalle sue creazioni, ma il suo lavoro non verrà mai dimenticato”:

Neil Gaiman è stata una delle poche persone ad aver incontrato e scambiato qualche parola con Ditko negli ultimi anni. Il fumettista non rilasciava praticamente mai interviste e non incontrava i fan. Parlando al Washington Post, Gaiman spiega: “Ripenso con enorme piacere a quel pomeriggio in cui io e Jonathan Ross siamo andati nell’ufficio di Ditko a New York nel 2007. Abbiamo bussato alla sua porta e abbiamo fatto quattro chiacchere per una ventina di minuti. Ha risposto a tutte le domande di Jonathan e ci ha dato un po’ di suoi fumetti. Lo ricordo molto, molto cortese ma anche estremamente privato. Jonathan chiese se poteva fare una foto con lui, e Steve rispose semplicemente ‘no.’ Era molto giovanile, simile ai disegni che Ditko fece di se stesso a quarant’anni, all’epoca di Spider-Man.”

Gaiman lo ricorda anche su Twitter: “Steve Ditko era fedele ai suoi ideali. Vedeva le cose nel modo suo, e ci ha fornito punti di vista incredibili. Spesso è stato copiato, ma non è mai stato eguagliato. So di essere una persona diversa grazie alla sua esistenza. Senza Steve Ditko non ci sarebbero stati Spider-Man, Doctor Strange, Creeper, Hawk & Dove, nessuna delle ristampe in bianco e nero che lessi da piccolo. E nemmeno The Question (quindi Rorschach), Mister A, niente mistero.”

Questo il ricordo di Mike Mignola (creatore di Hellboy):

Riposi in pace il grande Steve Ditko. Ero dietro di lui alla Marvel anni fa – non avevo idea fosse lui, e per un pelo non commentai una sua tavola dicendo che “sembrava un Ditko vecchia scuola”! Mi sono fermato in tempo, il che è raro visto che sono specializzato in figuracce. Quello stesso giorno Bill Mantlo lo fermò per parlargli di disegnare Rom. L’editor Allen Milgrom mi prese da parte e mi disse di guardare Ditko mentre lui e Bill parlavano… “Guarda le sue mani” – e mentre Ditko parlava, mi resi conto che inconsciamente faceva gli strani gesti di Doctor Strange.

 

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