Ve lo abbiamo raccontato in diretta mano a mano che i dettagli del caso venivano a galla.

Parliamo del licenziamento di James Gunn, avvenuto in un mix di vecchie, discutibilissime battute del filmmaker riesumate da alcuni esponenti dell’alt-right americana.

Nelle ore scorse la questione è diventata ovviamente trending su tutti i social e in molti hanno espresso la propria opinione in materia.

Fra questi c’è anche il comedian Patton Oswalt che, fra tweet e retweet, ha sottolineato il paradosso di come alcune figure responsabili del ripescaggio dei post incriminati di James Gunn abbiano partorito “perle” anche peggiori che, tuttavia, non hanno avuto ripercussioni sulla loro vita professionale.

 

 

Anche Dave Bautista, Drax nell’Universo Cinematografico della Marve, ha supportato pubblicamente Gunn con il tweet che trovate qua sotto:

 

Ho altro da dire, ma per il momento mi limito a questo: James Gunn è una delle persone più amorevoli, premurose e di indole gentile che abbia mai incontrato. È cortese e buono e si prende cura tanto delle persone quanto degli animali. Ha commesso degli errori. Tutti facciamo errori. Non mi sento a mio agio con quello che gli sta accadendo.

Va detto che anche un noto esponente della stampa conservatrice statunitense che non ha certo dei buoni trascorsi con Gunn, Ben Shapiro, ha espresso preoccupazione per quanto accaduto:

 

 

Resto del parere che James Gunn sia uno st**nzo e il mio botta e risposta con lui avvenuto qualche giorno fa ha chiarito bene la cosa. Ma penso anche che licenziarlo per via di vili battute di svariati anni fa sia un errore. Non ci sono regole che limitano la cultura dell’oltraggio.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.

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