La notizia arriva neanche a 2o giorni di distanza da quella relativa alla causa intentata da Woody Allen contro Amazon per la mancata distribuzione di A Rainy Day in New York (completato ormai da diversi mesi), la cancellazione del contratto multi-film con la casa di produzione di Allen, la Gravier Productions e i mancati introiti.

Il leggendario filmmaker sta lavorando a una nuova pellicola in Spagna, un film finanziato dalla Mediapro, un conglomerato media con sede a Barcellona che ha già alle spalle uno storico di collaborazioni con Woody Allen per svariati lungometraggi fra i quali “Vicky Cristina Barcelona” e “Midnight in Paris”.

Una portavoce della compagna ha specificato che l’autore è all’opera su questo nuovo progetto da diverso tempo, ma di non poter divulgare ulteriori dettagli, nonostante alcuni media locali stiano riportando aggiornamenti secondo cui Allen avrebbe già scelto le location dove girare.

L’ultimo film di Woody Allen, A Rainy Day in New York, basato su un’idea nata durante lo sviluppo della sua serie su Amazon intitolata Crisis in Six Scenes, vedeva tra i protagonisti, oltre a Law, anche Elle Fanning, Timothée Chalamet e Selena Gomez, Liev Schreiber, Suki Waterhouse e Kelly Rohrbach.

Come noto, l’autore è però finito coinvolto nel ciclone del #MeToo nonostante le assoluzioni dalle accuse avvenute nelle sedi preposte alla cosa, ovvero i tribunali e non twitter. L’artista, lo ricordiamo, è stato totalmente assolto dalle accuse a suo carico da un tribunale, dopo una lunga indagine. Il colosso di Jeff Bezos ha però deciso di non distribuire il film per via della “bad publicity” che ne sarebbe comunque conseguita, anche in virtù delle passate collaborazioni fra Amazon Studios e Harvey Weinstein. Qualche giorno fa, Jennifer Salke, capo di Amazon Studios, ha affermato, sempre dalle pagine del New York Times, che Amazon non intende distribuire il film, nonostante prima dell’interruzione unilaterale del contratto, il team di Allen e il colosso avessero discusso di un possibile posticipo al 2019.

MediaPro, in una nota ufficiale, fa sapere:

Abbiamo una relazione professionale con Woody Allen che va avanti da 10 anni e, come per tutti i progetti che produciamo, giudichiamo i creativi dai loro lavori.

Allen, da sempre, ottiene molto più successo in Europa che in America, dove i suoi film non raggiungono quasi mai il punto di pareggio. Basta considerare ad esempio che il suo Wonder Wheel ha incassato solo1.4 milioni negli Stati Uniti e ben 14.5 a lvello internazionale, ottenendo le soddisfazioni maggiori in Italia, Francia e Spagna.

Nei mesi scorsi attori come Javier Bardem e Jude Law si sono espressi in favore di una release della pellicola, come Law appunto, o con espressioni di totale supporto a Woody Allen come Bardem che, senza mezzi termini, ha dichiarato:

È un genio. Lavorerei con lui anche domani. La sua posizione legale non è cambiata dall’ultima volta che abbiamo lavorato insieme e non è stato mai accusato di alcun crimine. Oggi, a 11 anni di distanza, gira la medesima accusa. E le accuse pubbliche sono estremamente dannose. Se un domani dovesse esserci un altro processo e le accuse comprovate, cambierei parere. Ma allo stato attuale delle cose, non è cambiato nulla per me.