Non amava essere “etichettata”, ma indubbiamente Agnès Varda ha rappresentato molto per la Nouvelle Vague. La regista, recentemente diventata la più anziana nominata a un Oscar per il documentario Faces Places (ricordiamo tutti il cartonato che aveva inviato per la foto dell’Oscar Lunch), è morta oggi a 90 anni. A dare la notizia l’agenzia France Presse: “La regista e artista Agnès Varda è morta nella sua casa nella notte del 29 marzo, per le complicazioni del cancro. Era circondata dalla sua famiglia e da amici”.

Nata in Belgio nel 1928, studiò alla Sorbona di Parigi e poi fotografia alla scuola di Belle Arti, ma nel 1955 iniziò a realizzare film con La Pointe Courte, considerato un anticipatore dello stile della Nouvelle Vague. Nel 1961 diresse Cleo dalle 5 alle 7, seguito da Il Verde Prato dell’Amore, orso d’Argento a Berlino. La sua filmografia alterna lungometraggi a documentari, come Black Panthers, dedicato alle Pantere Nere. Nel 1985 vinse il Leone d’Oroper Senza Tetto né Legge. Nel 2005, anno in cui è giurata a Cannes, ricevette il César onorario, mentre nel 2018 ottenne l’Oscar alla carriera “per la compassione e curiosità con cui i suoi film informano un cinema unicamente personale.”

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