Free Solo, vincitore del premio OSCAR e del BAFTA come miglior documentario, sarà in onda su National Geographic questa sera, martedì 2 aprile alle 20:55. L’incredibile storia del climber Alex Honnold, autore della prima salita senza corda della parete rocciosa più famosa al mondo: El Capitan.
Qua sotto potete leggere il comunicato stampa ufficiale:

FREE SOLO

L’incredibile storia del climber Alex Honnold, autore della prima salita senza corda della parete rocciosa più famosa al mondo: El Capitan.

Il film, vincitore del premio OSCAR e del BAFTA come miglior documentario, sarà in onda su National Geographic martedì 2 aprile alle 20:55

“Un documentario visivamente sbalorditivo” (The Guardian).

“Il sorprendente ritratto di un giovane e della sua ossessione […] la missione quasi suicida di un giovane uomo, con empatia, grazia e una tonnellata di adrenalina” (Entertainment Weekly).

“Ho trattenuto il respiro per tutta la durata del film” (The Times).

Con la regia della pluripremiata documentarista E. Chai Vasarhelyi e del fotografo di fama mondiale e alpinista Jimmy Chin, FREE SOLO è un sorprendente e coraggioso ritratto intimo del climber Alex Honnold mentre si prepara a realizzare il sogno di una vita: scalare senza corde di sicurezza la parete rocciosa più famosa al mondo, i quasi mille metri di El Capitan nel parco nazionale di Yosemite.

Celebrata come una delle più grandi imprese sportive mai realizzate, l’arrampicata di Honnold lascia poche alternative: o la perfezione o la morte. Il suo successo lo farà entrare nella storia.

Vincitore del premio OSCAR e del BAFTA come miglior documentario, FREE SOLO andrà in onda su National Geographic (Sky, 403) martedì 2 aprile alle 20:55.

FREE SOLO è un thriller che tiene con il fiato sospeso ma anche il ritratto di un atleta che sfida il suo corpo e le sue convinzioni per trionfare sull’impossibile, rivelando il suo tributo personale per raggiungere l’eccellenza. Proprio quando il climber inizia il training, si innamora e improvvisamente quella corazza di invincibilità che ha costruito nel corso di decenni va in frantumi. La sua capacità di concentrazione diminuisce, lasciando spazio a infortuni e battute d’arresto.

Vasarhelyi e Chin riescono a catturare momenti profondamente umani di Honnold e al contempo a raccontare questa arrampicata che sfida la morte con grande maestria e con riprese vertiginose. Il risultato è il trionfo dell’animo umano rappresentato in quello che il New York Times definisce “Un’opportunità miracolosa per tutti noi di provare il sublime umano”.

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