L’estate cinematografica americana è iniziata, ma gli incassi stentano a decollare. Nonostante l’offerta ricca di grandi blockbuster, la performance deludente di pellicole come Godzilla II: King of the Monsters (94.4 milioni dopo tre weekend), X-Men: Dark Phoenix (52.1 milioni dopo due weekend) e il recente esordio sotto alle aspettative di Men in Black: International (30 milioni nei dati definitivi) ha spinto diversi analisti a sostenere che gli spettatori sarebbero “stanchi dei franchise”.

Non è della stessa opinione Paul Dergarabedian, senior media anlayst di Comscore, che sulle pagine di Screen preferisce non generalizzare e ne fa una questione di qualità e aspettative del pubblico:

La gente non è stanca dei franchise, è stanca di film non buoni. È incredibile quanto siamo miopi e poco lungimiranti. Sono andati male un paio di film che appartengono a dei franchise, ma pellicole come Avengers: Endgame, John Wick 3: Parabellum sono andati benissimo, persino Pets 2, pur avendo incassato meno del primo, ha dato risultati molto soddisfacenti. Ovviamente ci sono stati alcuni film deludenti, ma si tratta di un mix. Non è un trend.

Lo streaming, il piccolo schermo e i cinema sono tutti complementari. Con l’enorme quantità di contenuti disponibili in streaming, i film al cinema devono essere migliori. La gente vuole andare al cinema, ma se si tratta di qualcosa di cui nessuno aveva bisogno e oltretutto il film non è un granché, allora abbiamo un problema. Gli spettatori votano con la loro assenza, e voteranno con la loro presenza e i loro dollari quando arriveranno film come Toy Story 4, Spider-Man: Far From Home, Il Re Leone altri film che ritengo saranno grandi successi. Tendiamo ad applicare un pensiero a lungo termine a trend di breve termine, quando non è il caso. L’intero concetto di “stanca da franchise” cambierà tra un paio di settimane: tra un mese molti di questi grandi film saranno al cinema e la penseremo diversamente.

In effetti ci sono ottime aspettative per gli incassi delle pellicole citate dall’analista, così come per sequel come La Bambola Assassina, Annabelle 3 e Fast & Furious: Hobbs & Shaw. E per i film che hanno deluso, ci sono sempre gli incassi internazionali: Men in Black: International, per esempio, nel primo weekend ha raccolto 30 milioni negli USA ma ha già superato i 100 milioni in tutto il mondo (ne è costati 110).

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