Scarlett Johansson è di nuovo al centro delle polemiche social dopo alcune dichiarazioni rilasciate all’As If magazine e portate alla ribalta dal Daily Mail.

Il tabloid ha principalmente evidenziato il passaggio in cui la star dell’Universo Cinematografico della Marvel, riferendosi all’abbandono di Rub and Tug, ha detto:

Sai, in qualità di attrice mi dovrebbe essere consentito di interpretare qualsiasi persona, o albero o animale perché è il mio lavoro e sono queste le richieste di una professione come la mia. Mi pare che ci sia un trend nel business in cui opero che viene dettato più che altro da svariate questioni sociali, ma alcune volte non mi trovo a mio agio con certe decisioni che finiscono per influenzare l’arte stessa, che dovrebbe essere scevra da restrizioni.

In seguito alle – prevedibili – polemiche nate sui social l’attrice ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale tramite EW:

La domanda alla quale stavo rispondendo nella conversazione con l’artista contemporaneo David Salle era focalizzata sul confronto fra l’arte e il politicamente corretto. Personalmente ritengo che, in un mondo ideale, qualsiasi attore dovrebbe poter interpretare chiunque e l’arte, in ogni sua forma, dovrebbe essere immune al politicamente corretto. Era quello il punto della mia discussione anche se forse non è uscito fuori così bene. Nella realtà dei fatti c’è una effettiva discrepanza nell’industria a favore degli attori caucasici cisgender e che non tutti gli attori hanno potuto fare affidamento sui miei stessi privilegi. Continuo a supportare, come sempre, la diversità in ogni industria e continuerò a lottare per una maggiore inclusività.

Scarlett Johansson aveva lasciato ufficialmente il cast di Rub and Tug, il film drammatico di Rupert Sanders (Ghost in the Shell) dopo che il casting dell’attrice aveva scatenato polemiche a non finire nelle comunità trans e di attivisti (maggiori dettagli in questo articolo).