Nel 2018 si è scatenato un prevedibile polverone nel momento in cui Woody Allen ha dichiarato “Dovrei essere il poster boy del movimento #MeToo”.

L’autore, in quei giorni, veniva coinvolto nel ciclone del #MeToo nonostante le assoluzioni dalle ben note accuse avvenute nelle sedi preposte alla cosa, ovvero i tribunali e non twitter. L’artista, lo ricordiamo, è stato totalmente assolto dalle imputazioni a suo carico da un tribunale, dopo una lunga indagine.

A margine della premiere francese di Un Giorno di Pioggia a New York Vincent Roux di France24 (via The Guardian) gli ha domandato se si sia in qualche modo pentito dei suoi vecchi commenti.

Per nulla. Ho lavorato con centinaia di attrici e nessuna di loro si è mai lamentata di me. Non una singola lamentela. Per anni ho impiegato donne alla massima capacità e le abbiamo sempre pagate come gli uomini. Ho fatto tutto quello che il movimento MeToo vorrebbe realizzare.

Scarlett Johansson difende Woody Allen, Dylan Farrow riappare su Twitter e la attacca

Per una bizzarra coincidenza cronologica, le dichiarazioni del leggendario filmmaker sono arrivate quasi contemporaneamente alla difesa nei suoi confronti arrivata per bocca di Scarlett Johansson che, con Allen, ha collaborato ben tre volte. Come vi abbiamo raccontato giusto qualche ora fa, l’interprete di Vedova Nera nell’Universo Cinematografico della Marvel ha affidato le sue considerazioni, che potete leggere qua, alle pagine dell’Hollywood Reporter. A stretto giro di posta è poi arrivato su Twitter l’immancabile attacco da parte di Dylan Farrow.

Vi ricordiamo che A Rainy Day in New York di arriverà nei cinema italiani il 10 ottobre, distribuito dalla Lucky Red, con il titolo di Un Giorno di Pioggia a New York.

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