In occasione dei 25 anni di Assassini Nati, martedì prossimo verrà proiettata al Beyond Fest di Los Angeles presso l’Egyptian Theatre una copia 35mm senza censure in presenza di Oliver Stone. Intervistato da IndieWire, il regista ha parlato di quanto il suo film fosse attuale già all’epoca, in particolare in relazione al caso O.J. Simpson che scoppiò l’anno dopo l’uscita della pellicola:

Negli anni novanta mi resi conto che il panorama dell’informazione stava cambiando davvero, in particolare i media iniziavano a seguire e riproporre la violenza. Era sempre esistito, ma quando scoppiò il caso O.J. Simpson la cosa virò verso la ricerca di un profitto. Non avevo mai visto niente di simile: crescendo avevo assistito a un sacco di sensazionalismo. Viviamo in un mondo in cui ogni giorno succede qualcosa, ma ora più che mai, e tutto questo grazie alla televisione. Il processo di OJ venne seguito da tutti i notiziari, credo che la televisione non abbia mai incassato tanto dalla pubblicità come all’epoca, e non penso si sia mai più tornati indietro. Da allora è sempre stato così, anche se ora i notiziari hanno iniziato a seguire la politica come fosse intrattenimento.

All’epoca, Assassini Nati venne accusato di idealizzare e romanzare la criminalità, mettendo in primo piano due protagonisti con problemi mentali e dal passato traumatico, e che ispirasse potenziali emulatori come gli amanti teenager Ben Darras e Sarah Edmondson che nel 1995 si prepararono a perpetrare una serie di omicidi attraverso l’uso di LSD e la visione continuata del film. Ma Stone ancora oggi rigetta ogni accusa di celebrazione della violenza:

È una violenza satirica. Avevo già fatto film con violenza realistica, e pensavo che ovviamente non si trattasse di qualcosa di letterale ma di metaforico, esagerato, molto poco realistico.

Indiewire ha proposto quindi un parallelismo con le attuali polemiche legate a Joker di Todd Phillips (Assassini Nati fruttò il Gran Premio della Giuria di Venezia a Stone, Joker il Leone d’Oro). Il regista però non lo ha ancora visto:

Sembra un film interessante… magari parla di un certo presidente dalla faccia arancione! D’altronde viviamo nell’epoca del Joker. In termini di sensazionalismo e violenza, immagino che riprenda tematiche simili a quelle di Assassini Nati.

Tra l’altro, anche Assassini Nati era un film Warner:

Ho avuto i miei problemi, credetemi. Siamo riusciti a malapena a convincere la Warner Bros. Volevo fare questo film e loro no. Avevano paura della violenza. Mi diedero una lista di attori e nessuno voleva farlo.

Alla fine, però, il film uscì nelle sale e passò alla storia, e tuttora viene visto come una pellicola profetica:

Questo film voleva prendersi gioco della follia del nostro sistema. In America la vita viene vissuta in televisione. In questo clima, ci sono questi programmi televisivi ridicoli in cui la gente spoglia la propria vita in cerca di soldi e in cerca di amore. La gente non ha più una vita vera, vive delle vite false. I reality sono finti, sono recitazione. Cos’è reale, a questo punto? E che ne so!

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