Woody Allen ha raggiunto un accordo con Amazon Studios e ha fatto cadere le accuse contro il colosso di Seattle che aveva cancellato un contratto per quattro film durante il momento più caldo dell’ondata #MeToo. Il regista a febbraio aveva intentato una causa affermando che Amazon aveva sciolto unilateralmente l’accordo “a causa di accuse vecchie di 25 anni”, controversie di cui l’azienda era a conoscenza quando aveva siglato il contratto, e chiedeva un risarcimento minimo di 68 milioni di dollari.

Ricordiamo che nel 2018 Amazon Studios ha deciso di non distribuire più Un Giorno di Pioggia a New York (che da noi arriverà il 26 novembre ma che intanto ha già raccolto oltre 11 milioni di dollari nel mondo) e di cancellare gli altri tre film previsti, citando alcuni “commenti controversi” del regista riguardo lo scandalo Weinstein in cui metteva in guardia su una possibile caccia alle streghe.

Venerdì sera i legali di Allen e di Amazon hanno inviato una segnalazione congiunta con la decisione di abbandonare il caso, non sono stati però svelati i termini dell’accordo, che senza dubbio sarà stato lucrativo.

Ricordiamo che nel frattempo il regista sta continuando a lavorare: Rifkin’s Festival, prodotto in Europa, è attualmente in post-produzione e vede nel cast attori come Steve Guttenberg, Gina Gershon, Christoph Waltz, Elena Anaya, Wallace Shawn e Louis Garrel.

Fonte: Variety