Dopo il rinvio delle uscite cinematografiche che avrebbero allietato il pubblico durante il capodanno cinese, il Coronavirus per cui, secondo l’OMS non è ancora emergenza globale, impone una chiusura forzata a Disneyland Shanghai, il gigantesco parco della Casa di Topolino presente in Cina.

Per apprendere la cosa, basta andare sul sito del parco dove è presente l’avviso che potete vedere qua sotto:

 

disneyland

 

La chiusura diventerà effettiva a partire dal 25 gennaio e chiaramente sono previsti i rimborsi per tutte le persone che avevano prenotato un soggiorno a Disneyland nella finestra temporale di chiusura decisa in misura precauzionale a causa dell’emergenza Coronavirus. La data di riapertura non è nota e, come possiamo leggere nell’avviso, “La situazione verrà continuamente monitorata in stretto contatto con il governo locale e la riapertura verrà annunciata appena se ne potrà dare conferma”.

In condizioni regolari, il resort è aperto 365 giorni all’anno e accoglie, annualmente, più di dieci milioni di visitatori. La Walt Disney Company possiede il 43% del parco, con la Shanghai Shendi Group, una joint venture di tre compagnie possedute dal governo municipale di Shanghai, possiede la restante fetta.

Come vi raccontavamo ieri e come abbiamo riaccennato in apertura dell’articolo, anche svariate uscite cinematografiche sono state cancellate per via del Coronavirus.

Il Capodanno cinese (25 gennaio) inaugura il periodo più ricco dell’anno al box-office nella Repubblica popolare, tanto che solitamente l’Ente Statale della Radio, del Cinema e della Televisione alza un embargo sui titoli internazionali per favorire le pellicole locali. E sono sette le pellicole la cui uscita era prevista per questa festività e che sono state rinviate: Lost In Russia, Leap, Vanguard, Detective Chinatown 3, Boonie Bears: The Wild Life, The Rescue e Legend Of Deification arriveranno tutte più avanti. Di conseguenza, anche il lancio internazionale di questi film è stato spostato.

Il distributore di Leap (che ha per protagonista Gong Li), ha dichiarato ufficialmente al South China Morning Post:

È in corso una guerra per combattere il Coronavirus. I film hanno un’importanza relativa nella vita delle persone. Il timore è che i cinema, che sono spazi chiusi, potrebbero contribuire alla diffusione dell’epidemia, e così abbiamo deciso di sospendere i nostri piani per distribuire il film.

La maggior parte dei cinesi compra i biglietti del cinema online: i siti che si occupano di prevendite rimborseranno i biglietti già venduti.