In questi giorni vi abbiamo aggiornati sulla vicenda dell’editore Hachette che ha cancellato l’autobiografia di Woody Allen, una vicenda che ha scatenato molte polemiche ma che a quanto pare non ha colpito particolarmente il grande regista, che invece ha sentito molto di più la perdita di Max von Sydow.

A rivelarlo il documentarista, sceneggiatore e regista Robert B. Weide, creatore della serie Curb Your Enthusiasm e regista del documentario Woody Allen: A Documentary, film in due parti della serie American Masters andato in onda nel 2011.

Weide ha spiegato su Twitter di aver parlato con Allen:

Ho parlato con Woody Allen oggi. Gli affari legati al libro non lo hanno infastidito terribilmente. (Forse perché stanno arrivando altri editori, inoltre questa vicenda ha fatto moltissima pubblicità gratuita al libro, aumentando le prevendite). Quello a cui stava pensando era la perdita di Max von Sydow, che ha sempre rispettato enormemente.

“È stato un duro colpo,” mi ha detto. “E mi sono tornati in mente quei giorni nel cinema d’essai.” Dopo averlo ammirato per anni in tutti quei film di Bergman (il suo idolo), era felicissimo di lavorare con lui in Hannah e le sue sorelle, dove sostanzialmente rubò la scena a tutti.

Nel frattempo, oltre all’editore italiano, anche l’editore francese dell’autobiografia di Allen conferma che pubblicherà come previsto il libro. Ne parla Le Point magazine: Manuel Carcassonne, direttore di Éditions Stock, affiliato francese di Hachette che ha acquisito i diritti francesi del libro, ha promesso che farà di tutto per mettere sugli scaffali A proposito di niente, a prescindere dalle decisioni della controparte americana. “La situazione americana non è la nostra,” ha spiegato alla rivista Carcassonne. “Woody Allen è un grande artista, regista, sceneggiatore, e il suo umorismo da ebreo di New York può ancora essere letto in ogni riga della sua autobiografia – l’autorironia, la modestia e l’arte di celare il tragico nella commedia. È stata presa una decisione triste – triste per la libertà di espressione – anche se è perfettamente comprensibile nel contesto americano.”

Elisabetta Sgarbi, editore di La Nave di Teseo, ha aggiunto poche ore fa un ulteriore commento sulla sua decisione di pubblicare il libro in Italia il 9 aprile:

 

La morale non è una categoria estetica. Neppure la giustizia. La letteratura e l'arte sono piene di capolavori di…

Pubblicato da Elisabetta Sgarbi su Martedì 10 marzo 2020