AMC Theatres, la più grande catena cinematografica al mondo (proprietaria tra le altre di UCI Cinemas) ha annunciato il proprio piano di riapertura negli Stati Uniti: dopo aver chiuso più di 600 cinema per quasi quattro mesi, entro il 15 luglio riaprirà circa 450 cinema e si aspetta di essere totalmente operativa per il lancio di Mulan il 24 luglio e di Tenet il 31 luglio.

“Non abbiamo voluto affrettare la riapertura,” ha dichiarato il presidente Adam Aron in un’intervista con Variety. “In alcuni stati come la Georgia e il Texas si poteva riaprire già da metà maggio ma abbiamo deciso di rimanere chiusi per dare più tempo al paese di gestire meglio la crisi del Coronavirus. Volevamo utilizzare questo tempo per capire come organizzare meglio la riapertura e farlo in sicurezza”.

Tra le misure che adotterà la catena c’è la riduzione della capacità delle sale per favorire il distanziamento sociale, l’implementazione di nuove procedure di pulizia, pagamenti contactless e senza contanti e installazione di sanitizzanti per le mani. I clienti non saranno obbligati a indossare le mascherine, mentre i dipendenti sì. Stesso dicasi per il controllo delle temperature. Tutto dipenderà, comunque, dalle disposizioni obbligatorie dei vari stati. Aaron ha affermato di non voler politicizzare una questione sanitaria così importante: “Non vogliamo essere coinvolti nel dibattito politico. Abbiamo pensato che sarebbe stato controproducente forzare i clienti a indossare le mascherine, ma pensiamo che la maggior parte di loro le indosserà. Quando andrò al cinema indosserò sicuramente una mascherina e darò l’esempio”. AMC inoltre venderà mascherine all’ingresso dei cinema. È una strategia adottata anche da Cinemark e Regal, le altre due catene più grandi degli Stati Uniti che riapriranno nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda la capacità, nei cinema AMC verrà ridotta al 30% ma nel corso delle settimane verrà aumentata al 40% e 50% a seconda delle disposizioni locali. La speranza della catena è che entro settembre sia possibile salire al 50%, e tornare alla piena capienza entro il Ringraziamento, un weekend molto importante per il box-office americano.

Molto comunque dipenderà dall’evoluzione della pandemia negli Stati Uniti, ed è il motivo per cui tutte le catene non riapriranno seriamente almeno fino a metà luglio: New York, per esempio, sta assistendo a un rapido calo dei casi, mentre stati come la Florida e l’Arizona stanno diventando nuovi epicentri. Variety inoltre riporta che nonostante da diversi giorni sia possibile riaprire i cinema in California, la contea di Los Angeles ha dato ieri il via libera alla riapertura di bar, enoteche, tatuatori e saloni di bellezza ma non delle sale cinematografiche, dei teatri e delle discoteche.