Variety annuncia che i giudici della corte d’appello mercoledì scorso hanno stabilito che Ashley Judd potrà procedere con la sua causa per molestie sessuali contro Harvey Weinstein.

I tre giudici hanno annullato l’ultima sentenza di un tribunale di grado inferiore che aveva respinto la richiesta dell’attrice fatta ad aprile 2018. Judd aveva denunciato Weinstein per diffamazione, ostracismo e molestie sessuali dopo che il produttore l’aveva invitata nella sua camera d’albergo chiedendole di guardarlo mentre si faceva la doccia.

Stando all’accusa, Weinstein dopo il rifiuto dell’attrice avrebbe provveduto a mettere in guardia colleghi e registi invitandoli a non sceglierla per i loro progetti. Tra i film, anche Il Signore degli Anelli. A confermarlo è stato Peter Jackson che nel 2017 ha svelato che il produttore insieme al fratello lo convinsero con l’inganno a rimuovere il nome di Ashley Judd e quello di Mira Sorvino dalla sua lista di candidate per dei ruoli nella sua trilogia:

Ricordo che la Miramax ci disse che lavorare con loro due era un inferno, e che avremmo dovuto evitarle a tutti i costi. Era probabilmente il 1998. All’epoca non avevamo alcun motivo per dubitare ciò che ci veniva detto da loro, ma se ci ripenso oggi mi rendo conto che probabilmente si trattava di fango gettato dalla Miramax. Sospetto che ci siano state date false informazioni su queste due attrici di talento, e come risultato immediato noi rimuovemmo i loro nomi dalla nostra lista.

A marzo l’ex mogul di Hollywood è stato condannato a 23 anni di prigione per aver commesso i reati di atto sessuale criminale di primo grado nei confronti dell’assistente di produzione Mimi Haley e di stupro di terzo grado nei confronti di Jessica Mann.