Durante il panel Comic Con@Home Directors on Directing, condotto da Collider che ha visto la partecipazione di Robert RodriguezColin Trevorrow e Joseph Kosinski, si è parlato – tra le altre cose – anche di fan service.

A esporsi in tal senso è stato Kosinski, regista di Top Gun: Maverick, che sull’idea di produrre qualcosa con il solo intento di soddisfare i fan ha spiegato:

Devi raccontare la tua storia. L’idea del fan service è allettante e spinosa, perché sembra di vincere facile, ma alla fine devi capire se ha senso ai fini della storia che vuoi raccontare. Se si fa questo ragionamento allora credo che si possa fare la scelta giusta.

Ricordiamo che sul concetto di fan service si sono esposti l’anno scorso gli sceneggiatori di Avengers: Endgame, che avevano spiegato:

Questi film non esisterebbero senza i fan, perciò un film realizzato per frustrarli sarebbe una mossa suicida. La gente definisce ‘fan service’ un omaggio a una nicchia di appassionati, ma abbiamo visto tutti i numeri che fanno questi film. I fan sono la maggioranza, perciò quello che facciamo non è altro che un omaggio alle storie che abbiamo già raccontato. Non è che mettiamo citazioni a cose che solo tre persone possono notare, si tratta di fare dei collegamenti o raccogliere qualcosa di già seminato prima.

Quanto a Top Gun: Maverick, il regista ha parlato anche delle cineprese rivoluzionarie impiegate durante le riprese:

La cosa che trovo più elettrizzante è la tecnologia che permette di girare i film in modo più pratico e fisico. Per Top Gun abbiamo lavorato con la Sony per sviluppare una cinepresa di qualità IMAX grande così [fa un gesto per indicarne la grandezza], e profonda appena 5 cm. Perciò siamo riusciti a montarne sei nella cabina di pilotaggio e quattro al di fuori degli aerei.

Il regista ha spiegato di aver girato “un film vecchia scuola con le tecnologie moderne”. Il risultato lo vedremo l’anno prossimo.

 

 

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