Chiunque abbia avuto modo di vedere Contagion, il film del 2011 diretto da Steven Soderbergh interpretato da un palmares di star come Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Marion Cotillard, Kate Winslet, Jude Law non si stupirà minimamente di apprendere che la pellicola è tornata, a quasi dieci anni dalla release, fra i titoli più noleggiati di iTunes come “ovvia” conseguenza della diffusione del Coronavirus che ha obbligato le autorità cinesi a sottoporre a quarantena la megalopoli di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei, e altre città della provincia citata.

Già perché oltre alla trama stessa del film, che racconta proprio di come il virus MEV-1 si sia diffuso in tutto il mondo partendo proprio dalla Cina, nella scena finale (la trovate qua sotto) c’è un vero e proprio racconto per immagini di come un virus animale in grado di fare il cosiddetto “salto di specie” possa andare a colpire gli uomini come anello finale di una catena di eventi più o meno fortuiti ed evitabili.

 

 

E nelle ultime 48 ore, Contagion è finito per avere una seconda vita su iTunes (e Google Play) considerato che, attualmente, non è offerto da nessuna piattaforma streaming. Nello store della Apple, Contagion è riapparso, momentaneamente, nella Top Ten delle pellicole più noleggiate assestandosi poi al quindicesimo posto negli Stati Uniti e al diciassettesimo posto in Italia.

 

 

In questi giorni non è la prima volta che le news relative al Coronavirus si sono andate inevitabilmente a intrecciare con un argomento decisamente più faceto come il mondo dell’intrattenimento. Tutto è cominciato con il rinvio delle uscite cinematografiche che avrebbero allietato il pubblico durante il capodanno cinese e la chiusura forzata di Disneyland Shanghai, il gigantesco parco della Casa di Topolino presente in Cina. È poi toccato alla censura di Chernobyl, la popolare e acclamata mini-serie TV della HBO che ha raccontato gli agghiaccianti retroscena politici, fra colpevoli silenzi e propaganda, del ben noto disastro nucleare, che è sostanzialmente stata oscurata in Cina perché il pubblico stava cominciando a intravedere dei parallelismi fra l’omertà sovietica in occasione del disastro e quella dell’amministrazione di Xi Jinping. Notizia di poco fa il fatto che Lost in Russia, uno dei successi cinematografici annunciati del Capodanno Cinese, verrà distribuito gratuitamente online da Huanxi Media come risposta alla crisi del Coronavirus.

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