Che Frankenstein, l’immortale romanzo di Mary Shelley, stia incredibilmente a cuore a Guillermo del Toro è cosa nota, risaputa: si tratta effettivamente del suo romanzo preferito.

Così come per Le Montagne della Follia, l’opera del solitario di Providence Howard Phillips Lovecraft che Guillermo del Toro stava per portare al cinema anni fa, un sogno che non ha ancora smesso di inseguire come ha recentemente avuto modo di raccontare (ecco tutto quello che c’è da sapere), anche Frankenstein è stato collegato per diverso tempo ai “progetti futuri” di un filmmaker che ha da sempre molto a cuore la poetica dei mostri, dei diversi.

L’ultimo aggiornamento in materia risale al 2014, a quando Guillermo del Toro, dal bel mezzo della post-produzione di Crimson Peakdichiarava che:

Mi piacerebbe molto realizzare Frankenstein e magari anche la moglie di Frankenstein ma ho molta molta paura. Donna Langley (produttrice della Universal Pictures) mi ha avvicinato al progetto  un paio di volte. Per farlo avrei bisogno di fermare letteralmente il tempo, prendere un anno sabbatico e progettare tutto. Non dobbiamo prendere la cosa alla leggera seguendo solo il flusso creativo. E’ pur sempre il mio romanzo preferito in assoluto.

Durante il [email protected] in occasione del panel virtuale dedicato ad Antlers, il nuovo thriller/horror diretto da Scott Cooper (Hostiles: OstiliBlack MassCrazy Heart) e prodotto da Guillermo del Toro, il regista premio Oscar è tornato a toccare brevemente la questione Frankenstein specificando che sogna ancora di dare vita a una vera e propria lettera d’amore, in due o tre parti, “indirizzata” a Mary Shelley questo perché, secondo lui:

Per afferrare completamente il senso di un libro [come Frankenstein, ndr.] devi necessariamente cambiare i punti di vista e si tratta di un processo complicato, un esercizio difficile.

Sappiamo già che la Universal ha inaugurato, con successo, un nuovo corso per i suoi Mostri Classici grazie alla collaborazione con Jason Blum e la sua Blumhouse che ja portato al successo di L’Uomo Invisibile. C’è in programma un nuovo Dracula, un nuovo La Moglie di Frankenstein e chissà che a questa lista non si possa un giorno aggiungere anche un “trittico” su Frankenstein firmato Guillermo del Toro.

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