A gennaio avevamo appreso che James Mangold avrebbe diretto un biopic dedicato a Bob Dylan con Timothée Chalamet.

A produrre la pellicola, intitolata Going Electric, la Fox Searchlight. Chalamet dovrebbe interpretare Dylan in un periodo chiave della sua carriera, quando cioè stava diventando il più importante musicista folk americano e scelse invece la via della rottura passando al rock n roll: il 25 luglio 1965 attaccò una chitarra elettrica al Newport Folk Festival causando uno scandalo tra i suoi fan (da qui il titolo del film, Going Electric). Il cantautore sta lavorando attivamente con lo studio e il regista alla realizzazione del film.

Dopo questa notizia non abbiamo saputo sostanzialmente più niente. Fino ad ora. Il direttore della fotografia del Processo ai Chicago 7 Phedon Papamichael, che in passato ha già lavorato con James Mangold per Walk the Line, Innocenti bugie e Le Mans ’66, ha spiegato a Collider che la pellicola è stata accantonata, almeno per il momento, a causa dell’emergenza sanitaria del nuovo Coronavirus.

Sono contento che ti siano piaciuti [sia Il processo ai Chicago 7 e Le Mans ’66, ndr.]. Sono entrambi film ambientati nello stesso periodo. Non ricordo cosa stavo facendo prima di questo. Ah sì, stavo per fare quello di Bob Dylan con James Mangold. Ma poi non abbiamo fatto più nulla e Timothee Chalamet non ha potuto recitare in Going Electric. Sarebbe stata la mia terza pellicola di fila ambientata negli anni sessanta. Non possiamo farlo però, per lo meno non ora perché sarebbe tosto da fare col COVID di mezzo perché sarebbe tutto ambientato in questi piccoli club pieno di comparse in costume, con un sacco di trucco e parrucco. Ergo il nostro prossimo progetto sarà Indiana Jones 5, sempre con James Mangold ovviamente.

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