Attraverso un tweet, Neill Blomkamp ha rivelato di essere al lavoro, insieme a Sharlto Copley e Terri Tatchell, sulla sceneggiatura di District 10, il seguito di District 9.

Uscito al cinema nel 2009, District 9 è il lungometraggio d’esordio di Neill Blomkamp (anche questo era stato scritto insieme a sua moglie Terri Tatchell) ispirato al cortometraggio del 2006 Alive in Joburg, sempre diretto dal regista sudafricano. La pellicola, che ottenne un ottimo riscontro critico e commerciale, 210 milioni di dollari incassati worldwide a fronte di un budget di circa trenta (escluse P&A), era nata come “costola” del film di Halo. Al tempo Peter Jackson stava tentando di realizzare con Neill Blomkamp un adattamento della popolare IP videoludica ideata da Bungie poi passata nelle mani di 343 Industries e, una volta naufragato il progetto, i due hanno deciso di lavorare a District 9 impiegando, fra l’altro, anche oggetti di scena ideati per Halo.

 

Al momento non si conoscono dettagli di sorta sul sequel, District 10 appunto. L’annuncio del progetto arriva dopo svariati film mai andati effettivamente in porto per Neill Blomkamp, dal sequel di Aliens – Scontro finale, al nuovo RoboCop.

Di District 10, il filmmaker aveva parlato anche nel 2015, in occasione della promozione stampa di Humandroid (Chappie) spiegando:

Ho un idea per District 10 davvero bella. Il problema è che per me Humandroid è l’ultimo capitolo di una trilogia stilisticamente coerente. Chi più chi meno, i miei ultimi tre film possedevano l’idea di una popolazione oppressa da un élite. In Humandroid il concetto non è particolarmente presente, ma lo considero comunque parte della trilogia. Quindi mi piacerebbe andare aventi con District 10 – ho tutta l’intenzione di realizzarlo, ho solo bisogno di trovare il momento giusto – non voglio tornare a Johannesburg e girare una cosa simile al precedente.

In quel film l’oppressore diventava l’oppresso. Creare quel mondo è stato quasi involontario ed è quello il modo in cui preferisco lavorare [..] era matura, follia creativa e ci sono voluti degli anni per elaborare tutto quello. La storia che ho adesso tra le mani è esattamente quella che vorrei vedere da fan del film, credo.

Ecco, a seguire, la sinossi di District 9:

Negli anni ’80 sono arrivati gli alieni. Stavolta però non sono atterrati a Manhattan o in qualche sperduto paesino campagnolo degli Stati Uniti ma si sono fermati con un’astronave gigante sopra Johannesburg senza muoversi più. C’è stato bisogno che un convoglio terrestre andasse a vedere cosa conteneva quella nave apparentemente immobile per scoprire milioni di alieni denutriti, sporchi e in condizioni pessime. Da quel momento per 20 anni i visitatori sono stati stipati in una baraccopoli di Johannesburg creata per l’occasione: il distretto 9. Un luogo dove le creature da un altro pianeta sono trattate come animali, dove regnano caos e anarchia e dal quale ogni tanto scappano facendo incursioni in città che non portano altro che risentimento e xenofobia nella popolazione locale. Ora è arrivato il momento di spostarli da qualche altra parte, ma è a casa che vogliono tornare.