Ne abbiamo visti di velocisti nei cinecomic: per la Marvel, i due diversi Quicksilver; per la DC, il Flash della serie The CW o la sua controparte su grande schermo interpretata da Ezra Miller. In Eternals compare Makkari (Lauren Ridloff), il cui stile è decisamente diverso da tutti gli altri.

Il team del Weta Digital, guidato dal supervisore agli effetti visivi Matt Aitken e dal supervisore alle animazioni Sidney Kombo-Kinombo, è stato il principale responsabile della creazione visiva dei poteri del personaggio, evidenti soprattutto in una grande scena in cui lei corre intorno al pianeta. Se in passato per alcuni film si è scelto di realizzare questo tipo di sequenze filmando gli attori mentre corrono lentamente sul posto, il team di Eternals ha deciso di aggirare la questione ricorrendo invece a una controfigura digitale di Ridloff per la scena in questione, che è stata quindi completamente realizzata al computer fino al punto in cui si ferma. In un’intervista con CB.com, Aitken ha spiegato:

Animare un personaggio in modo che sembri che si muova a migliaia di chilometri all’ora senza che sembri che le sue gambe facciano una specie di ridicolo movimento circolare tipo Beep Beep è un’arte in cui Sidney e la sua squadra, ovviamente, hanno superato ogni aspettativa.

Kombo-Kinombo ha aggiunto:

Abbiamo pensato che sarebbe stato figo vedere la persistenza visiva della sua presenza in un posto mentre si sposta da una parte all’altra. Non abbiamo potuto esplorare quanto volessimo quel concetto, perché la storia non ce lo permetteva, ma in alcuni momenti abbiamo potuto restituire questo concetto. Ikaris le spara in una direzione, e non riesce nemmeno a vederla, perché lei è già davanti alla sua faccia. Quindi lui cerca di sparare a una sorta di impressione che Makkari lascia a distanza. L’impressione è una sorta di traccia “stampata” da Makkari al suo passaggio, ma lei è già davanti a te e ti sta dando un pugno da sinistra. Ti giri verso sinistra ma lei è già dietro di te, e lasciare Makkari nella stessa immagine in cui la vediamo comparire da un’altra parte è la cosa che abbiamo cercato di fare per divertirci con questo concetto. Ci siamo davvero divertiti!

In un’altra intervista a Comicbook, Aitken ha inoltre svelato quanto enormi i Celestiali siano veramente: Tiamut, il Celestiale nato dal centro della Terra nel film, è alto quasi 483 km dalla testa ai piedi. Una dimensione che non è stato facile restituire sullo schermo in maniera verosimile. Ecco le sue parole:

Penso che se avessimo cercato di essere troppo letterali e precisi su quelle dimensioni, probabilmente non sarebbe stato possibile vederlo realmente a causa della foschia e dell’atmosfera. Uscendo dall’oceano, anche solo gli schizzi d’acqua e il vapore sarebbero stati incredibili e l’avrebbero reso difficile da vedere. Ecco quindi che abbiamo dovuto cercare davvero un linguaggio visivo che riuscisse a descrivere quelle dimensioni, aiutandoci a spiegare quanto fosse veramente grande, pur permettendoci di “utilizzarlo” visivamente nelle scene in cui ci serviva comparisse. Penso che alla fine cambi le sue dimensioni reali a seconda delle esigenze di ciascuna sequenza.

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Fonte: CB/CB