Conclusa la campagna Oscar di Dolor y Gloria, Pedro Almodóvar si prepara a lavorare a ben due film: intervistato da IndieWire, il regista settantenne svela che i suoi prossimi progetti saranno un cortometraggio e un lungometraggio.

Il primo film a cui lavorerà sarà l’adattamento di La voce umana di Jean Cocteau: un cortometraggio con protagonista Tilda Swinton. Il secondo sarà l’adattamento della collezione di racconti della scrittrice americana Lucia Berlin intitolato La donna che scriveva racconti (1977).

Secondo fonti citate da IndieWire, entrambi i film saranno in lingua inglese, e sarà la prima volta per Almodóvar dopo numerosi tentativi durante gli anni (per esempio, Julieta inizialmente doveva essere in inglese e avere come protagonista Meryl Streep). Il corto con Tilda Swinton, in questo senso, dovrebbe servire proprio come “banco di prova” per il regista prima di affrontare il lungometraggio.

Le riprese di La Voce Umana si svolgeranno ad aprile a Madrid, in teatro di posa:

È strano quando gli amici mi chiedono cosa vorrei fare dopo… e rimangono sorpresi dalla mia risposta, e cioè che vorrei girare un cortometraggio di 15 minuti. Non una serie tv. È la storia di

Scritto nel 1928, La Voce Umana è stato rappresentato per la prima volta in Francia nel 1930: l’opera teatrale è incentrata su un’ultima telefonata tra una donna e il suo amante, e sul tentativo di lei di convincerlo a non lasciarla. Il monologo fu interpretato da Anna Magnani nel film L’Amore, nell’episodio Una voce umana di Roberto Rossellini.

Nel cortometraggio, Almodóvar e la Swinton modernizzeranno alcuni aspetti della storia:

Ho lavorato con lei per vedere se avrebbe detto questo o quello. Quel comportamento è molto datato, è una mentalità che non esiste più. […] Ho sempre sognato lavorare con Tilda, è così aperta e intelligente. Nelle prove, ci siamo capiti perfettamente l’un l’altra.

Almodóvar intende far debuttare La Voce Umana durante i festival autunnali, prima di tuffarsi nella produzione di La donna che scriveva racconti entro fine anno. La prima bozza della sceneggiatura è stata completata e ci sono già due attori coinvolti, anche se non sappiamo ancora chi. Il regista è diventato un grande appassionato delle opere di Lucia Berlin:

È un libro straordinario, la Berlin non è molto diversa da Alice Munro. Era un’alcolizzata ed era sposata con un drogato. Una donna molto complicata.

La maggior parte della storia si svolge a Oakland e San Francisco:

Ovviamente mi sento meno sicuro di me con questa storia, ma non mi spaventa lavorare all’estero. […] Salvador Mallo, in Dolor y Gloria, dice che non riesce a pensare alla vita senza fare film, ed è vero. Provo la stessa cosa. Non significa che debba fare per forza un grande film o un piccolo film. Il punto è pensare al futuro, e ora ho qualcosa a cui pensare nel mio futuro.

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