In una recente chiacchierata fatta con Collider (via Screenrant) durante la promozione stampa di Ultima Notte a Soho di Edgar Wright, Thomasin McKenzie ha ricordato l’esperienza sul set de Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate, il capitolo finale della seconda Trilogia tolkeniana diretta da Peter Jackson.

Nella pellicola, lo ricordiamo, Thomasin McKenzie ha interpretato la piccola Astrid, abitante di Ponte Lago Lungo. L’attrice racconta:

Era una produzione enorme. Giravamo a Miramar, a Wellington e per la maggior parte del tempo avevano allestito questi enormi green screen che vedevi anche arrivando in macchina a Miramar, non potevi sbagliare posto. Era enorme. Poi avevano costruito questo set gigante per la città, non ricordo il nome ma era quella che stava sul fiume alle pendici della montagna, è stato incredibile vedere una creazione come quella.

Poi aggiunge:

Ero così giovane. Quando sei come piccola tendi a dare per scontate quelle cose. Mi sa che all’epoca avevo 11, forse 12 anni, mi ricordo che, per la maggior parte del tempo, stavo seduta sulla sedia del make-up e, se guardavo alla mia sinistra, vedevo tutte queste mensole piene di parrucche elfiche e, da quel giorno, ho quest’ossessione di voler interpretare, un giorno, un elfo o una fata, poter indossare qualcosa che mi facesse avere questi capelli lunghi come quelli di Anya Taylor-Joy, queste lunghe parrucche biondo platino. Penso che sarebbe stato molto divertente.

Questa la sinossi de Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate:

Lo Hobbit la Battaglia delle Cinque Armate porta ad un’epica conclusione delle avventure di Bilbo Baggins, Thorin Scudodiquercia e la Compagnia di Nani. Dopo aver reclamato la loro patria dal drago Smaug, la compagnia ha involontariamente scatenato una forza letale nel mondo. Infuriato, Smaug abbatte la sua ira ardente e senza pietà alcuna su uomini inermi, donne e bambini di Pontelagolungo. Ossessionato soprattutto dal recupero del suo tesoro, Thorin sacrifica l’amicizia e l’onore e mentre i frenetici tentativi di Bilbo di farlo ragionare si accumulano finiscono per guidare lo Hobbit verso una scelta disperata e pericolosa. Ma ci sono anche pericoli maggori che incombono. Non visto, se non dal Mago Gandalf, il grande nemico Sauron ha mandato legioni di orchi in un attacco furtivo sulla Montagna Solitaria. Mentre l’oscurità converge sul conflitto in escalation, le razze di Nani, Elfi e Uomini devono decidere se unirsi o essere distrutte. Bilbo si ritrova così a lottare per la sua vita e quella dei suoi amici nell’epica Battaglia delle Cinque Armate mentre il futuro della Terra di Mezzo è in bilico.

Cosa ne dite delle parole di Thomasin McKenzie circa Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate:? Ditecelo nei commenti!

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