Tom Hanks ha declinato l’invito di Jeff Bezos ad andare nello spazio: “Me la passo bene, ma non pago 28 milioni”

Tom Hanks
Anche se il tuo nome è Tom Hanks e sei una delle star più note, amate e abbienti di Hollywood con un patrimonio stimato di almeno 400 milioni di dollari, 28 milioni restano comunque una bella cifra da versare nelle casse di Jeff Bezos.

Durante il suo intervento al Jimmy Kimmel Live per la promozione stampa di Finch, il film di Miguel Sapochnik (Il trono di spade) prodotto dalla Amblin che ha per protagonisti il già citato Tom HanksCaleb Landry JonesSkeet Ulrich e Samira Wiley, la star ha raccontato di aver ricevuto l’invito, da parte di Jeff Bezos, a prendere parte a uno dei lanci del New Shepard, lanciatore suborbitale con decollo e atterraggio verticali della Blue Origin, la società aerospaziale di proprietà del fondatore di Amazon. Nello scambio con Kimmel, Hanks racconta di aver ricevuto l’offerta anche prima di William Shatner. A patto di pagare il biglietto, ovviamente.

Jimmy Kimmel: è vero che Jeff Bezos ti ha chiesto di andare nello spazio prima dell’invito a William Shatner?

Tom Hanks: Beh, sì, a patto di pagare. E sai, è una roba che costa tipo 28 milioni di dollari. Me la passo bene Jimmy, me la passo bene. Ma non pago 28 milioni di dollari! Sai cosa? Potremmo simulare l’esperienza dell’andare nello spazio proprio ora. È tipo un volo di 12 minuti no? Possiamo farlo tutti sulle nostre poltroncine in questo istante.

Potete vedere la simulazione del viaggio spaziale di Tom Hanks e Jimmy Kimmel nel player di YouTube qua sotto a partire da 5′ e 55”:

 

 

Finch è il secondo progetto con Tom Hanks acquistato da Apple dopo Greyhound: Il nemico invisibile, arrivato l’anno scorso.

La pellicola è incentrata su Finch (Hanks), uno scienziato che è anche l’ultimo uomo rimasto sulla Terra e che, sapendo di star per morire, decide di costruire un robot (utilizzando le sue doti di inventore) per farlo stare vicino al suo cane. I tre intraprenderanno un epico viaggio in tutto il paese, e Finch insegnerà al robot a diventare abbastanza “umano” da prendersi cura del cane, e al cane ad accettarlo come nuovo padrone.

Craig Luck e Ivor Powell hanno fornito la sceneggiatura del lungometraggio.

Annunciato nel 2017, il film è stato scritto da Caig Luck e Ivor Powell ed è prodotto dalla Amblin e dalla ImageMovers di Robert Zemeckis (che figura come produttore esecutivo).

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