Non abbiamo la certezza che sia stata la regista italiana con il più grande budget a disposizione né la prima a fare un film “di Natale”. Ma quello tagliato da Paola Randi con La Befana vien di notte 2 – le origini è in ogni caso un traguardo importante nel cinema italiano di oggi: prendere le redini di un film ad alto costo, solitamente prerogativa degli uomini. Un precedente dietro cui si cela una precisa dichiarazione d’intenti, come ha raccontato la regista, ospite dell’ultimo appuntamento dell’anno con il BAD TIME di Francesco Alò:

Sono molto felice di far parte di un progetto mainstream. Intervenendo tempo fa a un panel, evidenziavo come per noi sia necessario scendere in campo per sopperire all’assenza di registe in questo panorama, quando nelle produzioni indipendenti ce ne sono molte di premiate e apprezzate. La mia esperienza con La Befana di Vien di Notte spero possa lanciare un messaggio a tutte le mie colleghe: se una ce l’ha fatta, chiunque ce la può fare.

Protagonista del film è Paola (Zoe Massenti), una giovane ladruncola balorda e piena di fantasia, un classico personaggio nato dalla penna dello sceneggiatore Nicola Guaglianone:

Nicola ha notato Zoe su TikTok, sostenendo di aver trovato l’attrice perfetta per il ruolo. Come poi ha confermato il provino, in cui ha subito colto un’indicazione che le avevo fornito trasformando il personaggio: una chiara indicazione di duttilità e talento. Lavorare con lei è stato bellissimo: si è lanciata nel progetto con grande passione e disciplina, diventando, col suo carisma, un punto di riferimento per il gruppo di bambini presenti nel film. È cresciuta a vista d’occhio nella fase di riprese e poi in quella successiva di doppiaggio: ha tutte le carte in regola per diventare una star.

Dopo essere finita nelle grinfie del malvagio Barone De Michelis (Fabio De Luigi), la ragazza viene salvata da Dolores, una strega buona interpretata da Monica Bellucci:

Ho scoperto una donna straordinaria dietro la star internazionale. Monica si è buttata con tutto il cuore dentro quest’avventura: è sua l’intuizione dei capelli bianchi di Dolores, per trasmettere un’idea di femminilità diversa, più matura, sullo schermo. Ha sposato con umorismo il personaggio, giocando su alcune delle sue caratteristiche, e ha creato un bel rapporto con Zoe e gli altri attori.

Tramite Dolores, che indossa un pastrano, il tipico cappello e il cinturone con le cartucce, ho in particolare cercato di amplificare lo spirito western presente nella sceneggiatura di Nicola, che è un gran citazionista. Io e lui abbiamo tanti punti in comune e mi sono divertita molto ad entrare nel suo mondo completamente folle.

La Befana vien di notte 2 – le origini, prequel del film con Paola Cortellesi uscito nel 2018, è dal 30 dicembre nelle sale: se andrà bene al botteghino, non sono da escludere nuovi capitoli. “Bisognerà vedere cosa hai in mente Nicola, ma sarebbe interessante capire se si possa realizzare una saga delle avventure della protagonista e degli altri personaggi, magari con degli spin-off, ad esempio per il personaggio di Marmotta [Herbert Ballerina], il fido aiutante del Barone “.

Nel frattempo, la regista ha già in programma il suo prossimo film: “Spero di iniziare le riprese entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2023. Sarà una produzione Fandango ambientata a Milano che racconterà la storia dell’amicizia di un gruppo di ragazzini, un tema di cui da tempo volevo parlare“.

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