Ecco cosa ci ha raccontato Zack Snyder:

Qual è stato il tuo rapporto con Superman durante l’infanzia?
I miei primi ricordi di Superman risalgono alla serie televisiva, andava in onda ogni volta dopo scuola. Culturalmente ti entra dentro, diviene parte di te, non lo si può evitare. Poi naturalmente c’è il film del 1978, ma ero anche interessato ai fumetti. La mia esperienza adulta con Superman è cominciata con Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, che è un fumetto scritto da lui e dedicato a Batman, ma Superman ha un ruolo chiave. E’ il mio preferito, ho cercato di prendere in prestito qualcosa da questa serie, ma c’è tanto altro da rubare.

Che fine ha fatto Jimmy nel film? Dov’è?
[Ride] Dov’è? E’ in giro, immagino. Magari sta cercando un lavoro, forse da qualche parte a Metropolis prima di rivolgersi al Daily Planet. Non so esattamente dove sia, ma non nego che ci sia un Jimmy lì fuori, questo è sicuro. Se ne riparlerà nel prossimo film, toccando ferro.

Per quanto riguarda il titolo, invece? Come mai si chiama L’Uomo d’Acciaio?
Può sembrare una risposta stupida, ma volevamo concentrarci sul concetto di uomo. In questo film lui diventa Superman, abbiamo spostato il focus sul capire chi lui sia, piuttosto che entrarci a capofitto. Non è già Superman, in un certo senso deve guadagnarsi quel titolo.

Un altro elemento molto presente è il concetto di speranza. E’ un qualche riferimento a Obama o semplicemente questo è un momento in cui la gente ha bisogno di un modello al quale ispirarsi?
Interessante. Diciamo che la cosa in comune con Obama è che abbiamo potuto rendere Superman americano, un dato importante per il personaggio. Ma credo che per quanto riguarda il passato, come nel caso del film di Bryan Singer, è successo in un momento molto difficile, al punto da arrivare a: “verità, giustizia…e altre cose”, niente American Way, forse perchè non era popolare al tempo. Io credo che una delle cose buone di Man of Steel sia che l’America è associata a qualcosa di positivo, quindi per Clark è molto facile e anche piuttosto comprensibile perseguire il sogno di farne parte integralmente.

L’anno scorso sembravi abbastanza terrorizzato all’idea di presentare le prime scene al Comic-Con. Quanto è importante il gradimento dei fan prima e dopo il film?
E’ buffo, perchè andare al Comic-Con per me è stato speciale, adoro la cultura di questo genere, e quindi riesco a immergermi e immedesimarmi in quel genere di pubblico, volevo davvero che i presenti capissero esattamente cosa significasse per me questo film film. Ero nervoso perchè sapevo di aver in mano qualcosa di speciale, ma al contempo non volevo svelare troppo.

Sei sempre stato bravo a disegnare?
Serve tantissimo ai film, quando disegno un’inquadratura di un film è sempre molto rozza. Se ci sono due persone che parlano, non bado alla cura dei dettagli perchè si tratta di annotazioni personali. Ho sempre disegnato cose di questo tipo, ma poi quando il supervisore dello script ha visto il mio quaderno me ne ha chiesto una copia, se l’è tenuto per se, non lo ha passato alla produzione. Poi per 300, invece, ho realizzato migliaia di disegni di questo tipo, ma erano molto piccoli sulla pagina, file e file di disegni in miniatura. Come dicevo, per 300 ho cominciato a essere un po’ più preciso, e durante la pre-produzione sono stato affiancato da un professionista, ma per qualche motivo quando lo storyboard artist ricopia quello che io ho fatto, qualcosa si perde, quindi tutto il reparto della produzione ha proposto di fare sempre riferimento ai miei disegni originali.

Lo hai progettato tu il costume?
Ho realizzato tantissimi schizzi, ci ho lavorato tanto. Ad esempio mi sono occupato della parte centrale della cintura, era necessaria perchè sapevo che non avremmo inserito i mutandoni, quindi almeno un riferimento era d’obbligo, cosa piuttosto ridicola – mi dispiace – ma doveva esserci.

Krypton è un mondo molto complesso e stratificato. C’è la possibilità che si torni su questo mondo nel sequel, per esplorarlo un po’ di più?
Ti dirò questo, in termini della progettazione di Krypton volevo assicurarmi che fosse abbastanza interessante da spingere il pubblico a volere un film solo su Krypton, o ad esempio vedere una storia sulle origini di Zod e Jor-El. Abbiamo raggiunto lo scopo? Non lo so, ma quello era il nostro obiettivo.

Si è parlato del fatto che basterebbero due settimane dalla release, analizzando i dati del box-office, per dare il via libera al sequel. Cos’hai da dire in merito?
Due settimane? Ho detto davvero così? Be’, la verità è che sicuramente non pensavamo che avremmo fatto solo un film, se la gente vuole di più noi siamo felici di accontentarli.Io sarei eccitatissimo all’idea. E comunque, ripeto, non necessariamente abbiamo le idee chiare su come procedere. In realtà abbiamo giocato tutte le nostre carte per questo film. “Facciamo questa cosa, oh, anche quella. Wow, non mi sembra sembra una cattiva idea”. Quindi sì, è un bel problema capire cosa fare successivamente, ma per ora teniamo le dita incrociate.

 

Ecco la sinossi della pellicola:

Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Oltre a Henry Cavill, nel cast del film di Zack Snyder anche Amy Adams, Russell Crowe, Diane Lane, Kevin Costner, Michael Shannon, Antje Traue, Ayelet Zurer e Laurence Fishburne.

L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder uscirà il 14 giugno 2013, il 20 in Italia.

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