La recensione di Ricomincio da me, al cinema dal 7 dicembre

Toni (Camille Cottin) è una madre single sulla quarantina che deve gestire quotidianamente cinque figli adolescenti. Vent’anni prima ha avuto successo con una canzone che le ha dato la sicurezza economica di mantenere la famiglia, ma la carriera di cantante – per quanto ora si riduca a qualche serata in un bar mezzo vuoto – le sta da tempo troppo stretta. È ancora possibile, si chiede Toni, sognare una strada diversa e ricominciare da zero?

Scritto e diretto da Nathan Ambrosioni, Ricomincio da me è un film di quotidianità, di situazioni ordinarie e per questo richiederebbe, per non cadere nella noia o nel già visto, di un buon approfondimento dei personaggi e/o di una regia quantomeno “orientata” verso un’idea o un’astmosfera. Ricomincio da me pecca invece su entrambi i lati.

Da una parte, infatti il personaggio di Toni vive conflitti con alcuni dei figli che, per quanto sulla carta dovrebbero essere narrativament...