Mighty Morphin Power Rangers: Pink #1, la recensione
Abbiamo recensito per voi Mighty Morphin Power Rangers: Pink #1, albo d'esordio della miniserie dedicata a Kimberly Hart, il Pink Ranger!
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Il telefilm dei Power Rangers rientra sicuramente in questa descrizione, visto che era un prodotto commerciale in grado di conquistare i giovani spettatori degli anni '90, ma che di certo non brillava per sceneggiature eccelse o effetti speciali di alta qualità. Il rischio di un fumetto dallo scarso appeal era elevato; invece, qualche mese fa, Mighty Morphin Power Rangers #1 si è rivelato una piacevole sorpresa. L'imminente spin-off dedicato a Kimberly Hart sembrava essere una miniserie proposta con tempi affrettati, prima che la serie principale riuscisse ad affermarsi, difficilmente in grado di proporre qualcosa di nuovo, ma ho constatato con grande stupore quanto i miei timori fossero infondati, dato che Mighty Morphin Power Rangers: Pink #1 è un albo ancor più interessante.
Brenden Fletcher e Kelly Thompson gestiscono i dialoghi e il ritmo della narrazione con uno stile fresco e avvincente in grado di catturare il lettore. Anche se il resto della squadra è (per ora?) lasciato fuori da questa avventura in solitaria, non si ha la sensazione che manchi qualcosa, anzi, ci si affeziona rapidamente alla Kimberly in borghese, al punto che quasi sembra superflua la sua trasformazione nel Pink Ranger. Le tavole di Daniele Di Nicuolo hanno uno stile efficace e una forte dinamicità nelle scene d'azione; un plauso in particolare all'espressività della protagonista, ben caratterizzata e senza alcun vincolo di ricalcare le fattezze dell'attrice originale, Amy Jo Johnson.
Un ottimo albo d'esordio che conferma l'efficacia dell'universo a fumetti dei Power Rangers, in grado di sfruttare in modo originale la continuity pre-esistente. In particolare Pink #1 è divertente, ha scene inquietanti, riporta in scena qualche volto noto ai fan del telefilm e si interrompe lasciando nel lettore la curiosità di vedere come proseguirà la vicenda. Niente male per quello che all'apparenza poteva essere bollato come uno spin-off di serie B, e che invece si classifica come un nuovo importante tassello di una realtà fumettistica prodotta dai BOOM! Studios che merita parecchia attenzione.