Monster Allergy Evolution: Domulacrum, la recensione
Monster Allergy Evolution: Domulacrum mostra un nuovo status quo ricco di potenzialità narrative per il futuro...
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Domulacrum ha inizio presentando il nuovo status quo attraverso il rocambolesco inserimento di Zick nel campus universitario di Wunderville, durante il quale il ragazzo farà fatica a trattenere i suoi ritrovati poteri di domatore. Queste scene di vita quotidiana ci permettono di scoprire qualcosa sulla vita dei due protagonisti e sul loro rapporto; inoltre reintroducono altri volti noti in versione cresciuta, svelando il loro nuovo aspetto e il loro percorso universitario.
Un gradito passaggio a Windmill Village traghetta poi il lettore alla seconda parte della vicenda, in cui l'elemento fantasy la fa da padrone. Anche qui tornano - con qualche anno in più - altri personaggi introdotti ai tempi nella prima serie, con nuovi ruoli e situazioni inedite dalle interessanti potenzialità narrative per il futuro.
Zick ha riacquisito il suo Dom, ma la sua irruenza (probabilmente legata all'improvvisa maturazione fisica) e qualche altro intoppo lo portano a chiedere un consulto a un esperto tutore. Ha così inizio il viaggio - in compagnia di Elena e Bombo - verso l'alta armeria di Matterhorn; qui assisteremo a una ricca carrellata di creature fantastiche, ambientazioni visionarie e combattimenti magici, fino all'epico finale.
Un po' ci dispiace vedere che l'"Evolution" del titolo si limiti ai protagonisti della serie e non coinvolga la confezione: dato che il prezzo e la copertina cartonata sono quelli di un volume francese, ci sarebbe piaciuto trovare un albo di quelle dimensioni, ora che il prodotto si rivolge al mercato delle librerie e non è più vincolato al formato da edicola. Monster Allergy è una serie che dal punto di vista visivo non sfigurerebbe con tavole di maggior respiro, mentre in questo modo ci si limita a percorrere i binari già tracciati, rinunciando inoltre a contenuti extra e articoli d'approfondimento (a parte un'introduzione alla storia).
Si tratta però di una considerazione del tutto soggettiva: sappiamo benissimo che molti lettori preferiranno avere l'intera collezione ben ordinata sullo scaffale, affiancando albi dello stesso formato. Ma, in fondo, le dimensioni non contano: l'importante è che Monster Allergy sia tornato per restare.