L'Uomo Montagna, la recensione
Abbiamo recensito per voi L'Uomo Montagna, graphic novel scritta da Séverine Gauthier e disegnata da Amélie Fléchais, edita da Tunué
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
È questa una favola moderna incentrata sul rapporto tra un uomo anziano e suo nipote, con il primo giunto ormai alla fine del suo cammino e pronto per il suo ultimo viaggio. Il distacco dall’amato progenitore spinge il giovane a intraprendere per la prima volta un percorso solitario alla ricerca di un vento potentissimo in grado di sostenere il nonno. La promessa di essere ancora lì ad attenderlo al suo ritorno tiene viva la fiamma della speranza, e rinsalda l’animo del fanciullo nel compimento della sua impresa.
Nella vita affrontiamo prove che nel bene e nel male ci segnano e concorrono a creare le persone che siamo. Le esperienze che caratterizzano il cammino sono come montagne con le quali impariamo a convivere e che ci accompagnano nel nostro viaggio sulla Terra. La montagna come metafora di vita è un altro tema cardine di questo volume: il percorso da intraprendere in solitario, le sfide da affrontare, la difficoltà della salita e la gioia per il raggiungimento della meta; metafore, simboli e richiami che si intrecciano e rincorrono tra le splendide tavole di Amélie Fléchais.
Lo stile elegante dell’illustratrice riesce a tradurre in immagini il lirismo di questo racconto, che, soprattutto nel finale, tocca livelli molto alti. Il tratto è semplice, lineare e incantevole mentre tratteggia scenari fantastici conferendo forma e movimento ad animali e oggetti che acquistano una consistenza diversa. Le colorazioni pastello si adeguano alle diverse fasi della narrazione passando da tonalità algide e oscure - nei momenti più difficili del viaggio - a soluzioni più luminose e ariose che scandiscono i passaggi più gioiosi del racconto in un’altalena di emozioni che scuote l’animo del lettore. La cura dei dettagli, la fantasia delle creazioni, le soluzioni con cui gli elementi del mondo animale e vegetale prendono vita sono l’ennesima dimostrazione della bravura della Fléchais, artista che con il suo lavoro in campo dell’illustrazione ha già ricevuto importanti riconoscimenti.