Blackbox vol. 2: Innocenza meccanica, la recensione
Abbiamo letto e recensito per voi il secondo volume di Blackbox, la distopica serie indipendente italiana
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Dopo un primo capitolo fortemente introduttivo, di cui vi abbiamo parlato più di un anno fa, torna il mondo biomeccanico di Giuseppe Grossi e Gaetano Longo, rispettivamente sceneggiatore e colorista, con un cambio della guardia alle matite. Il ruolo è ora ricoperto da Lorenzo Scipioni.
Il tema di Blackbox si conferma quello del confronto tra umanità e razionalità senza freni, incarnata dai terribili Ibromi, macchine da guerra meccaniche che incorporano parti umane, cadaveri di soldati caduti, e che forse ne condividono almeno un po' della personalità e dei ricordi.
Se gli autori non hanno dubbi nel farci capire che Ecrònia ha passato il segno, che il raziocinio estremo che la caratterizza è il vero nemico della libertà e della gioia degli uomini a cui pretende di assicurare un futuro, ossessionato com'è dal miglioramento dei suoi cittadini, la sceneggiatura non ci dà risposte sull'equilibrio di forze: chi vince alla lunga tra il cuore degli uomini, che ancora anela ai legami familiari e agli affetti recisi dall'imperativo razionale, e la mente collettiva incarnata da un governo repressivo e disumanizzato? Probabilmente sarà la storia di Isaac, personaggio doppio e di difficile interpretazione, a darci una risposta. Non necessariamente quella che vorremmo e che speriamo.
Anche perché paga la scelta di concentrarsi su un personaggio in cammino: Isaac prende il posto della sua anziana madre come attore principale di questo dramma cupo, e il suo sguardo è proiettato ora verso il futuro. Non essere più legati alla malinconia e ai ricordi, frammentati e isolati fra loro, rende la vicenda più lineare e il percorso dei personaggi più comprensibile. Non guastano alcune scene d'azione e la presenza di svolte di trama destinate a mettere in moto ancor più gli eventi.
Blackbox vol. 2 fa quindi un passo in avanti nei confronti dell'esordio. In tutti i sensi. Peccato per la prospettiva di dover aspettare ancora molti mesi prima di vedere il terzo e ultimo capitolo di questa serie italiana indipendente decisamente ambiziosa, che per ora ha confermato quanto di buono mostratoci al debutto.