Long Wei è una giovane promessa del cinema di arti marziali cinese. Comparse, piccoli ruoli d’azione, ingaggi in produzioni indipendenti. Il cinema è il suo sogno, ma pare che di sfondare non se ne parli. Inizia ad essere stanco di essere lo scagnozzo del cattivo che le prende dall’eroe e di sentirsi dire quanto è bravo dai colleghi senza mai poter mettere in mostra il suo vero talento. Il suo kung fu è mille volte migliore di quello degli attori viziati e famosi. Lui è un artista vero.

Ha bisogno di una svolta, che prontamente arriva. Non proprio quella che si aspettava, però. Un parente emigrato in Italia è in difficoltà. Il ristorante va male e lui si è procurato grossi debiti di gioco e le indesiderate attenzioni della criminalità cinese di Milano. Chiede aiuto ai parenti rimasti in Cina, i quali prontamente intervengono. Non però inviando somme di denaro, ma mettendo Long Wei sul primo aereo per Malpensa, fiduciosi che il coraggio e le arti marziali del raga...