Kevin Spacey dovrà pagare alla casa di produzione MRC, quasi 31 milioni di dollari per le conseguenze legate ai suoi comportamenti inappropriati di natura sessuale avvenuti nel dietro le quinte della serie House of Cards.

L’interprete di Frank Underwood era stato rimosso dal cast durante le riprese della sesta stagione dopo le accuse di aver molestato dei giovani, tra cui un assistente della produzione. MRC era stata costretta ad aprire un’indagine che aveva portato alla fine anticipata del contratto.

Il giudice Mel Red Recana della Corte Suprema di Los Angeles ha oggi confermato quanto deciso in precedenza nell’ottobre 2020 e MRC dovrà ricevere 29.5 milioni di dollari in danni e il pagamento delle spese legali sostenute.
La condotta di Spacey, secondo i giudici, giustificava la fine anticipata del contratto.

L’avvocato di Spacey, Jonathan E. Phillips, sostiene però che il giudice abbia compiuto delle scelte non corrette tenendo in considerazione delle prove esterne per stabilire l’entità dei danni economici legati al licenziamento della star, come un articolo del 2017 pubblicato da CNN.

Durante l’indagine compiuta da MRC cinque membri della troupe avevano denunciato i comportamenti dell’attore. Kevin Spacey ha successivamente negato di aver molestato qualcuno.

I produttori avevano fatto causa all’attore nel 2019 sostenendo di aver subito delle significative perdite economiche a causa della necessità di riscrivere l’intera sesta stagione e diminuire il numero di episodi da 13 a 8.

Che ne pensate? Trovate sia giusto che Kevin Spacey debba pagare i danni ai produttori di House of Cards?

Fonte: Deadline

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