Batwoman 2×01 “What Happened to Kate Kane?”: la recensione

Probabilmente non esisteva per Batwoman un modo per uscire indenne dall’uscita di scena della sua protagonista e nonostante gli autori abbiano chiaramente fatto di tutto per dribblare il peggio, What Happened to Kate Kane? è un episodio che cerca chiaramente di curare una ferita, più che guardare al futuro.

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Il forfait di Ruby Rose ha causato non pochi grattacapi alla serie e una delle vittime illustri, è evidente guardando la première della 2^ stagione, è la storyline che era stata pensata per il falso Bruce Wayne, che viene chiusa ignominiosamente nel giro di una sola puntata, quando avrebbe potuto avere conseguenze ben più interessanti e durature, se le cose non fossero andate come invece sono andate. Un trattamento non dissimile sarebbe stato riservato al folle piano di Alice (Rachel Skarsten) di far uccidere Kate a Jacob Kane (Dougray Scott), per poi rivelargli che dietro la maschera c’era sua figlia, se gli autori non fossero riusciti a rimediare dandole la soddisfazione di dire in faccia al padre tutta la verità sulla sorella e lasciandolo così con il senso di colpa di averla respinta e di aver desiderato di ucciderla nei panni di Batwoman. Come era prevedibile, la scomparsa di Kate – vittima apparente di un incidente aereo – è un boccone particolarmente amaro da ingoiare per il leader del Crows, che non solo si trova a rivivere l’incubo della scomparsa di un’altra figlia, ma scopre la verità su Kate nel peggiore modo possibile, una dura lezione che probabilmente lo aiuterà a giudicare la Batwoman 2.0 con molta più generosità di quanto non abbia fatto con la sua stessa figlia.

Sul piano delle rivelazioni, anche Sophie (Meagan Tandy) scoprirà la verità su Kate, oltre a ricevere una dichiarazione d’amore, da una lettera che lei lascia, ma la 1^ stagione della serie aveva lasciato talmente tanto da dire e costruire del rapporto tra le due che risulta davvero difficile, pur comprendendolo, relazionarsi emotivamente con il dolore di Sophie. Il punto focale dell’episodio, come dicevamo, è infatti tentare di dare un senso alla scomparsa della protagonista che viene data presumibilmente per morta in seguito ad un misterioso incidente aereo avvenuto mentre tornava da National City, dopo aver fatto visita a Kara per chiederle come poter distruggere la kryptonite di cui era in possesso.

E proprio quell’incidente aereo sarà ciò che legherà indissolubilmente Kate Kane a Ryan Wilder (Javicia Leslie), che viene bruscamente risvegliata dalle parti dell’aereo che rischiano di distruggere il suo rifugio notturno cadendo dal cielo e grazie al quale troverà il costume di Batwoman. Alla notizia dei giornali sull’incidente di cui Kate Kane è vittima, ovviamente, non le sarà difficile comprendere che era proprio la ricca ereditiera a nascondersi sorprendentemente dietro la maschera dell’eroina di Gotham City.

Un altro importante elemento della première sarà l’introduzione di Ryan come possibile erede di Bowman. Le due donne, pur avendo alcune caratteristiche in comune, non potrebbero essere più diverse e la Leslie, con un discreto range emotivo, riesce a sottolineare tali differenze. Per quanto serie ed introversa apparisse Kate, Ryan è infatti chiaramente più spigliata, con la battuta pronta, ma non meno motivata della prima, il che ci porta direttamente alla sua tragica storia di origine, che è forse l’aspetto più problematico del personaggio.
L’evidente desiderio degli autori di voler rendere i due personaggi due poli opposti, è risultato in un eccesso di zelo in termini di drammaticità del passato della nuova protagonista della serie. Come se non fosse già un ostacolo essere un’afroamericana gay nella moderna società americana, Ryan è infatti un’orfana divenuta una senzatetto dopo la perdita dei genitori , che ha avuto l’ulteriore sfortuna di veder uccidere davanti ai propri occhi la madre adottiva, grazie alla quale aveva ricominciato a sperare di poter vivere una nuova vita. Se a questo aggiungiamo un periodo trascorso in carcere per un crimine che non ha commesso, la sua tragica storia assume un contorno quasi grottesco, che forse sarebbe risultato meno “carico”, se gli autori non avessero avuto tutta questa fretta di voler rivelare di lei così tanti elementi nel giro di un solo episodio, piuttosto che lasciare che il tempo facesse assorbire più gentilmente al pubblico tutte le sue sfortune.

E’ evidente come lo scopo degli autori sia quello di dare alla nuova Batwoman motivazioni completamente diverse da quelle di Kate, a partire dalla vendetta per la morte della madre, ma quando si vanno a sommare tutte le sue sfortune (e siamo certi che ne scopriremo di nuove), è difficile non scrollarsi di dosso la sensazione di trovarsi di fronte un personaggio poco credibile, se non eccessivamente caricaturale. Il fatto che venga poi rivelato che la responsabile dell’omicidio della madre adottiva sia indirettamente Alice, è solo un modo per creare un legame tra questi due personaggi, che altrimenti avrebbero avuto ben poco da spartire. Stessa cosa si può affermare per la decisione di far scontrare Safiyah ed Alice, con la convinzione di quest’ultima che sia stata la sua vecchia nemica a rovinare i suoi piani di vendetta contro la sorella ed il padre.

Per quanto riguarda invece Luke Fox (Camrus Johnson) e Mary (Nicole Kang), mentre il primo deve vedersela con il dolore per la scomparsa di Kate e la rabbia per il modo in cui si è fatto ingannare dal falso Bruce, la sorellastra di Kate trova un inaspettato punto in comune con Ryan, quando scopre che anche lei ha assistito alla morte della propria madre, un triste elemento comune che sicuramente le aiuterà a creare un forte legame.

Nonostante una posizione veramente difficile, Javicia Leslie è una credibile Batwoman ed ha sicuramente tutti gli elementi per fare di lei un’eroina, oltre ad essere certamente più spigliata e socievole di chi l’ha preceduta, ma in un certo senso non era la performance dell’attrice a preoccuparci di più per il futuro della serie, quanto le oggettive abilità degli autori di rinascere dalle ceneri di una sfortunatissima prima stagione. Lo hanno fatto? Ad essere generosi, possiamo affermare che questa première, così incentrata sull’ex protagonista della serie, non ci fornisce elementi sufficienti per dare un giudizio definitivo.

La 2^ stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.